“Caccia ai responsabili? Ecco chi mi ha cercato…”

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Governo, De Falco: Caccia ai responsabili? Ecco chi mi ha cercato...


di Antonio Atte


“Vi spiego come funziona la caccia ai responsabili”. Gregorio De Falco, senatore del gruppo Misto ed ex esponente del M5S, racconta all’Adnkronos di essere stato contattato da diversi esponenti politici per sondare la sua disponibilità ad appoggiare il traballante esecutivo giallorosso. “Chiedono sostanzialmente che io e gli altri si sostenga Conte. Io li metto davanti al fatto compiuto e dico loro che, per la verità, non ho neanche dato la fiducia alla legge di bilancio. Mi accorgo che c’è una certa sciatteria anche nella ricerca dei responsabili, non sono neanche capaci di far questo”. “Quando cercano il voto – spiega l’ex capitano di fregata – io gli faccio presente che Conte è stato dapprima l’esponente di un governo di destra, adesso rappresenta un governo di sinistra. E ciò significa che Conte ha una variabilità tattica e opportunistica incompatibile con una visione di prospettiva per il Paese. Ci arrivano delle risorse, oltre 200 miliardi, che non possono essere sciupate con i bonus. Vanno investite con una prospettiva di almeno 10 anni”.



Da chi è stato contattato? “Mi hanno cercato i loro ‘scout’ indiani… Se fossero stati intelligenti, la chiamata sarebbe partita, al limite, dal casino di caccia di Palazzo Chigi. Chi mi ha chiamato? Mi ha contattato la signora Lonardo, mi ha chiamato Saverio De Bonis per conto di Merlo (Ricardo, presidente del Maie, ndr.)… Ma se Conte vuole la mia fiducia personale deve chiamarmi lui. Ho parlato col premier poche volte, due o tre. E ogni volta sono rimasto deluso”, racconta De Falco.


“Si facevano portavoce di non si sa bene chi: ‘stiamo creando, stiamo facendo, stiamo vedendo’… Fuffa. Un’altra volta, un mese e mezzo fa, mi ha contattato anche Fantetti (fondatore dell’Associazione Italia 23, ndr). Chiedo di parlare con Conte, ma poi Conte non si fa sentire”. Con i responsabili “diventi un numero e a me – rimarca il senatore ex M5S – non piace essere una persona ‘disponibile’ in mano a qualcuno. Non vengono offerti incarichi, ma senz’altro la possibilità di essere rilevante”.


Come finirà il duello tra il premier e il leader di Iv? “La partita è tra Conte e Renzi ma c’è un arbitro che fa osservare le regole, che secondo me non ama i responsabili”, dice De Falco riferendosi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “I responsabili sono effimeri. Oggi lo sono, domani magari non si sentono sufficientemente soddisfatti… Io preferirei ci si affidasse a un governo istituzionale guidato da persone capaci come Draghi o Cottarelli”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.





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