Calascibetta, in teatro arriva Ninni Bruschetta, killer di mafia per “Il mio nome è Caino”

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Ancora nomi di richiamo, un testo di spessore e una messa in scena che raccoglie consensi di pubblico e critica in tutta Italia. Per la rassegna teatrale Sulla Vetta. Teatro ad alta quota, il cartellone in scena fino a maggio al teatro Contoli Di Dio di Calascibetta (Enna), venerdì 24 gennaio alle 20.30 arriva l’attore e regista Ninni Bruschetta protagonista dello spettacolo “Il mio nome è Caino”.

Voluta e organizzata da Latitudini, Rete siciliana di drammaturgia contemporanea, la rassegna è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Contoli Di Dio, il patrocinio del comune di Calascibetta e il sostegno della Regione Sicilia. Sold out dalla prima data, il cartellone nasce come “progetto culturale che punta in alto geograficamente, ma soprattutto artisticamente, seguendo le orme della nuova drammaturgia siciliana – tiene a precisare Gigi Spedale, referente di Latitudini – tutte le compagnie che arrivano a Calascibetta hanno sposato questo progetto rinunciando ai loro cachet”. Lo spettacolo sarà introdotto dall’esperta e critica teatrale Filippa Ilardo che curerà anche il dibattito finale con il pubblico.

“Il mio nome è Caino” è ispirato all’omonimo romanzo di Claudio Fava, edito nel 1997 e rieditato 2014. Lo spettacolo, già prodotto da Nutrimenti Terrestri nel 2002, veste un nuovo adattamento in cui Bruschetta interpreta in prima persona uno spietato killer associato a una delle più sanguinarie famiglie mafiose palermitane. Un Caino che porta a morire chi era per lui come un fratello, primo di una lunga serie di efferati omicidi. Con lui in scena, la pianista e musicista Cettina Donato che entra nel racconto con le sue musiche originali eseguite dal vivo.

La regista Laura Giacobbe spiega: “Caino è il killer di mafia che al comando ha preferito l’amministrazione rigorosa della morte. Un pensiero fuori posto muove il suo racconto, a tratti straniato dalla vertigine dell’azione, ingoiato dalla musica che lo sostiene e che spinge Caino a cercare un altro tono, un altro modo per esprimere, ormai fuori tempo massimo, una dolente deposizione resa a se stesso”.

Da regista, Bruschetta ha confezionato in dieci anni quattro titoli di Claudio Fava, tutti testi di impegno civile, interpretati secondo una logica di verità. “Poi – racconta – ho deciso di portare in scena Il mio nome è Caino recitandolo in prima persona perché in questo racconto sospeso tra fantasia e realtà vengono fuori con potenza la poetica di Fava-scrittore e la verità di Fava-testimone”. Da testimone diretto (e anche vittima) della furibonda guerra di mafia, l’autore si proietta infatti nella mente del killer. “Affrontare questo testo da attore – aggiunge Bruschetta – richiede la più rigorosa sospensione del giudizio e mette a nudo una umanità viziata e folle che svela il lato più debole del male e ne decreta la sconfitta”.

Le musiche, composte ed eseguite dal vivo dalla pianista, compositrice e direttore d’orchestra Cettina Donato, sostengono le modulazioni emotive del racconto di Caino tra contaminazioni classiche, popolari e jazz.

Il mio nome è Caino
di Claudio Fava
con Ninni Bruschetta

Regia di Laura Giacobbe
Al Pianoforte Cettina Donato
Allestimento Mariella Bellantone
Costumi Cinzia Preitano
Luci Renzo Di Chio
Suono Patrick Fischella
Progetto Grafico Riccardo Bonaventura
Illustrazione Antonella Arrigo

Ufficio Stampa e Comunicazione Marta Cutugno
Prodotto da Maurizio Puglisi

Nutrimenti Terrestri

Per info, 0935.1976330, 327.0384250.

 


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