Capizzi, deliberata dal consiglio comunale l’adesione al Club “Borghi più belli d’Italia”

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Il consiglio comunale di Capizzi del 27 dicembre 2018 all’unanimità ha deliberato l’adesione al Club “Borghi più belli d’Italia”.

Un’importante iniziativa che segna l’avvio di un percorso che pone il piccolo centro montano a confine tra le province di Messina ed Enna, al centro dell’area di interesse dei Nebrodi punto di snodo tra i Borghi di Montalbano in provincia di Messina, Gangi e Petralia Soprana in provincia di Palermo, passando per Sperlinga in provincia di Enna.

Numerose sono state le azioni di accompagnamento che in questi anni si sono susseguite ed hanno portato l’amministrazione Principato ad intraprendere questo percorso, richiedendo l’adesione all’importante Club dei Borghi più belli d’Italia.

Si parte dal lontano 2012, quando sempre sotto la guida del sindaco Principato, il Comune di Capizzi è stato riconosciuto località a vocazione turistica dall’assessorato regionale al Turismo, grazie al suo pregevole patrimonio artistico ed architettonico presente nel centro che consta di sette chiese tra le quali il Santuario di San Giacomo, che ospita opere artistiche del calibro della Madonna del Soccorso, opera della scuola del Gaggini, la Chiesa Madre San Nicolò di Bari,  la Chiesa di S. Antonio da Padova ed altre chiese minori.

Altre opere di interesse architettonico sono il Palazzo Municipale (ex convento delle benedettine con annessa chiesa dell’Annunziata), l’oratorio della compagnia della Buona Morte, il portico di piazza San Giacomo, opera ottocentesca dell’architetto Piero del Campo. L’ex chiesa di S. Antonio Abate annessa al Collegio di Maria, nonché i ruderi dell’antico Castello Aragonese.

Le azioni che sono state intraprese negli anni passati riguardano la riqualificazione del centro storico cittadino mediante recupero di edifici di notevole interesse storico-architettonico quali il Collegio di Maria, il Palazzo Larcan e la riqualificazione dell’area del Castello Aragonese I° stralcio, oltre ad un importante intervento effettuato dalla Diocesi di Patti per espressa volontà e desiderio dell’arciprete don Gino Cardella, scomparso recentemente, che ha provveduto al recupero dell’oratorio della confraternita del SS. Sacramento realizzando un Museo di Arte Sacra.

A queste azioni si aggiunga che l’amministrazione Comunale è stata inserita nel programma di finanziamento per il completamento del recupero dell’area del castello Aragonese e del percorso di accesso, progetto presentato nel 2012 dall’allora amministrazione Principato e che in questi primi mesi di attività amministrativa sono stati già presentati dei progetti che mirano alla riqualificazione del centro storico circuito di via Vespri, piazza San Giacomo, piazza dei Plebisciti (Chiesa Madre S. Nicolò di Bari).

Si attende ora la visita degli ispettori, che se riconosceranno le caratteriste di base per l’appartenenza all’importante Club sarà avviato l’iter definitivo e la richiesta sarà sottoposta al vaglio degli organi decisionali.

 


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