Capizzi, emanate dal sindaco misure urgenti per il contrasto dell’emergenza coronavirus

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Il 9 marzo il sindaco di Capizzi, Leonardo Principato Trosso, ha emesso un’ordinanza con la quale ha emanato una serie di misure urgenti per il contrasto alla diffusione dell’emergenza epidemiologica da covid-19 (coronavirus) sul territorio comunale.

Questi i punti a cui i cittadini capitini dovranno attenersi:

1) La chiusura di tutti i circoli ricreativi e culturali, sia pubblici che privati, nonché ogni attività assimilata;

2) Ai bar ed ai circoli privati che svolgono altresì attività di pub di sospendere quest’ultima tipologia di attività ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lett. c) del decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020;

3) La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio del Comune di Capizzi nei giorni 12 e 13 Marzo per consentire le operazioni di sanificazione dei locali;

4) Agli esercenti che svolgono attività di ristorazione e bar di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, anche mediante regolamentazione degli accessi, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

5) Agli esercenti attività Commerciali di somministrazione e manipolazione di alimenti e bevande di dotarsi di mascherine e guanti in lattice monouso;

6) Per gli esercenti attività Commerciali e libero professionali che prevedono assembramenti di persone in sale di attesa si prescrive il rispetto delle distanze interpersonali anche mediante regolamentazione e programmazione degli accessi;

7) In ossequio all’Ordinanza del Presidente della regione Sicilia dell’8 Marzo 2020, a chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione dell’Ordinanza 8 Marzo 2020 del Presidente regione Sicilia, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei territori della Regione Lombardia e dalle province di Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli di comunicare tale circostanza al Comune, Al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta con obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali, di osservare il divieto di spostamento e di viaggi, di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza;

Inoltre, il sindaco invita la cittadinanza ad osservare scrupolosamente le misure di cui al predetto articolo 2 e pertanto:

a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

b) sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura. ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;

c) sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

d) è sospesa I’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42;

e) lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, anche mediante regolamentazione degli accessi, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

f) è fortemente raccomandato presso gli esercizi commerciali diversi da quelli della lettera precedente, all’aperto e al chiuso che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori;

g) sono sospesi fino al 15 marzo 2020 i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n” 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, anche regionali, master, università per anziani, e corsi svolti dalle scuole guida ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con I’esercizio di professioni sanitarie. ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole dei ministeri dell’interno e della difesa e dell’economia e delle finanze. a condizione che sia garantita la distanza di sicurezza di cui all’allegato 1 lettera d). al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;

h) sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

i) fermo restando quanto previsto dalla lettera g). la riammissione nei servizi educativi per I’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.65, e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico. anche in deroga alle disposizioni vigenti;

j) i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

k) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità. il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia. che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;

l) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita. per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto. La partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza. individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità: le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità. il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari. ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

m) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEAIPS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

n) I’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

o) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 1 8 a 23 della legge 22 maggio 2017 , n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti, gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017 n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;

p) qualora sia possibile. si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie;

q) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma l, lettera 0 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020 la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992. n. 285;

r) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVIDl9, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire. secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti, raccomandando di valutare la possibilità di misure alternative di detenzione domiciliare. I colloqui visivi si svolgono in modalità telefonica o video. anche in deroga alla durata attualmente prevista dalle disposizioni vigenti. In casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale, a condizione che si garantisca in modo assoluto una distanza pari a due metri, Si raccomanda di limitare i permessi e la libertà vigilata o di modificare i relativi regimi in modo da evitare l’uscita e il rientro dalle carceri valutando la possibilità di misure alterative di detenzione domiciliare;

s) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

t) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

 


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Sergio Leonardi

Sergio Leonardi è un giornalista nato a Messina. Laureato nel 1992 in Economia e Commercio. Con la passione per la statistica, informatica, storia, sport e politica. Tra i fondatori di telenicosia.it

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