Capizzi, il gruppo consiliare di minoranza “Coerenza e Libertà” critica aspramente la decisione dell’amministrazione comunale di non trasmettere in diretta streaming le sedute del consiglio comunale

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L’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di minoranza “Coerenza e Libertà” sulla mancata attuazione del regolemento per la trasmissione in diretta streaming delle sedute del consiglio comunale di Capizzi, non ha ricevuto, secono i consiglieri di minoranza, la risposta che si attendeva da parte dell’assessore Prestifilipo Cirimbolo. I consiglieri di minoranza rispondono con un loro comunicato che pubblichiamo integralmente.

Non riusciamo a credere a quanto leggiamo nella risposta dell’assessore Prestifilippo Cirimbolo alla interrogazione relativa alla richiesta di trasmettere in diretta streaming le sedute del Consiglio Comunale.

Tralasciando, in questa sede, di effettuare delle osservazioni in ordine ai rilievi dell’assessore sul ruolo e sulle prerogative dei consiglieri comunali (riconosciute dalla Legge e dallo Statuto), nonché sulla circostanza che la diretta video non è o, meglio, non è soltanto “un obiettivo programmatico non realizzato dalla passata amministrazione”, quanto, piuttosto, una previsione contemplata in vigenti norme regolamentari del Comune di Capizzi (salvo che questa amministrazione voglia, anche tacitamente, abrogarle), pur prendendo atto che loro “non ritengono prioritario il perseguimento di tale obiettivo” (id est trasparenza e democraticitá), non possiamo non osservare, con rammarico, che: non corrisponde al vero la circostanza che la registrazione in streaming delle sedute consiliari “presuppone un ingente dispendio economico”; non corrisponde al vero la circostanza che il loro divieto di trasmissione in diretta video delle sedute consiliari sia finalizzato a “contrastare il fenomeno dilagante delle comunicazioni sociaL che isolano sempre più i nostri giovani e li privano dei necessari rapporti umani”, nonché al fatto che “la comunità debba essere vicina alle istituzioni facendo sentire la loro presenza in aula durante i lavori del Consiglio Comunale”.

Non si comprende, inoltre, tale decisione (rectius divieto), adottata esclusivamente per la diretta video delle sedute del consiglio comunale, posto che il sindaco, con diverse pagine e profili, e tanti membri della maggioranza utilizzano quotidianamente i social network per comunicare e propagandare la propria attività politico-istituzionale.

Ci sorge un dubbio: la scelta di padre Antonio Cipriano di trasmettere in diretta streaming, tramite la pagina Facebook della Parrocchia Santi Nicolò e Giacomo di Capizzi, le celebrazioni liturgiche, avrà come risultato quello di allontanare i fedeli dalla Chiesa e di alimentare il fenomeno dell’isolamento giovanile e dell’impoverimento dei rapporti umani? Oppure la Parrocchia sta spendendo troppo denaro? Noi non lo crediamo!

Il loro divieto è strumentale, esclusivamente, alla loro becera politica antidemocratica di non dare spazio e voce alle opposizioni”.

 


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