Capizzi, il sindaco chiede a Poste Italiane l’installazione di uno sportello bancomat

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Da molto tempo il sindaco di Capizzi, Leonardo Principato Trosso, raccoglie le lamentale dei suoi concittadini per la mancata installazione di uno sportello bancomat presso il locale ufficio postale.

Per questo motivo ancora una volta il primo cittadino ha rivolto la richiesta, alla sede centrale di Poste Italiane di Roma e alla sede provinciale di Messina, di installare uno sportello bancomat presso l’ufficio postale di Capizzi.

Nella lettera il sindaco sottolinea come fra gli oltre 3100 residenti del Comune di Capizzi sono attive circa 500 carte Postamat e Postepay, da cui si deduce facilmente che ogni famiglia di Capizzi ha a disposizione una carta Bancomat o PostePay, che non può usare nel luogo dove dimora abitualmente a causa della mancanza del bancomat.

Il primo cittadino, inoltre, evidenzia, che soprattutto nel periodo primaverile – estivo il comune e l’intero territorio vedono aumentare notevolmente il numero di presenze dovuto alle festività religiose di grande richiamo turistico come la festa di S. Giacomo Apostolo, terza festa di Sicilia per importanza e partecipazione, la festa di S. Antonio di Padova con la tradizionale cavalcata che richiama nel territorio migliaia di cavalieri e dulcis in fundo la “Sagra del Tartufo” oramai giunta alla sesta edizione e che ha fatto registrare un crescendo di visitatori che quest’anno hanno superato le 10.000 presenze in due giorni.

Nonostante i vertici nazionali di Poste Italiane illustrino in termini lusinghieri la rivoluzione tecnologica dell’Ente, il normale cittadino molto spesso non percepisce affatto sintomi di miglioramento, se poi la semplice mancata installazione di uno sportello automatico, che per altro non comporta l’impiego di nessun operatore di sportello, crea così enormi disagi e disservizi, anche per le operazioni più semplici come quelle di prelievo di contanti, evitando così anche affollamento agli sportelli gestiti da operatori. – afferma il sindaco –

Mi auguro che stavolta dalle Poste Italiane possa arrivare una risposta concreta alla mia richiesta al fine di ampliare la rete di utenti e anche per dare un servizio migliore agli abitanti non solo di Capizzi ma anche dei paesi limitrofi, anche in considerazione che nel nostro comune non ci sono sportelli bancari. – conclude il primo cittadino –

Per tanto, facendomi portatore delle istanze dei miei amministrati, chiedo ai funzionari di Poste Italiane di voler impegnarsi per quanto di competenza al fine di risolvere un problema che faciliterebbe il vivere quotidiano di migliaia di cittadini”.

 


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