Capizzi, per il gruppo consiliare “Coerenza e Libertà” è illegittima la nomina del consigliere Testa Camillo a componente della Giunta dell’Unione dei Comuni “Vette dei Nebrodi”

Con una nota inviata al sindaco di Capizzi, Leonardo Principato Trosso e al presidente del consiglio comunale, Antonella D’Angelo Maddaleno, il consigliere comunale Giacomo Leonardo Purrazzo, del gruppo consiliare di minoranza “Coerenza e Libertà”, ritiene sia illegittima la nomina del consigliere comunale Salvatore Antonino Testa Camillo, quale componente della Giunta dell’Unione dei Comuni “Vette dei Nebrodi”. Nomina avvenuta con la delibera di giunta del 13 agosto 2018.

L’ex primo cittadino capitino, ricorda che con una delibera del consiglio comunale del 13 luglio 2018, richiamata successivamente dalla delibera di giunta di nomina, era stato modificato l’articolo 14  dello statuto dell’unione dei comuni. Questa modifica era stata adottata in violazione di legge, giacché non era presente la maggioranza richiesta dall’articolo 6 comma 4 del D.Lgs. 267/2000, erano assenti, infatti, tutti i consiglieri componenti il gruppo ‘Coerenza e Libertà’ ed il consigliere Briga, per cui è stata approvata con il voto favorevole di 7 consiglieri su 12 e non dalla maggioranza richiesta dalla legge, ovvero i due terzi dei consiglieri assegnati. Il nuovo articolo approvato così recita: “La Giunta dell’Unione è composta dai Sindaci pro-tempore dei Comuni Associati e da un Assessore e/o Consigliere Comunale per ogni comune aderente all’Unione designato dalle rispettive Giunte Comunali”; in pratica fu aggiunto rispetto alla precedente stesura la possibilità di nominare anche un consigliere comunale.

L’articolo 32 del D. Lgs. n. 267/2000, che disciplina le unioni di comuni al comma 3, nel testo modificato dalla Legge n. 56/2014, in relazione agli organi dell’unione espressamente prevede che “il presidente è scelto tra i sindaci dei comuni associati e la giunta tra i componenti dell’esecutivo dei comuni associati. Il consiglio è composto da un numero di consiglieri definito nello statuto, eletti dai singoli consigli dei comuni associati tra i propri componenti, garantendo la rappresentanza delle minoranze e assicurando la rappresentanza di ogni comune”.

Con queste premesse, secondo il consigliere Purrazzo, la delibera è assolutamente illegittima, sia per la violazione dell’iter di approvazione, sia perché contraria, nel merito, ai principi dettati dalla normativa nazionale in materia. Di conseguenza anche l’atto di nomina della giunta comunale diventa illegittimo, non essendo tra l’altro il consigliere Testa Camillo un assessore della giunta.

Il consigliere Purrazzo invita il sindaco di Capizzi e la presidente del consiglio comunale a voler adottare, nel rispetto delle leggi e delle disposizioni vigenti, tutti gli atti ed i provvedimenti necessari affinché siano eliminate le illegittimità evidenziate, nell’interesse della comunità capitina, per evitare qualsivoglia ripercussione in termini di responsabilità amministrativa, erariale e contabile.

 

 

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