Cardiologia Basilotta, MDT: “Coprire alcuni dei turni a Nicosia con i cardiologi dell’Umberto I di Enna”

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 13 Gennaio 2022

Rimane al centro dell’attenzione la crisi di personale medico che ha colpito in questi giorni il reparto di Cardiologia del Basilotta di Nicosia. Un solo cardiologo sui due in servizio, ma dovrebbero essere cinque secondo la pianta organizza prevista dall’Asp di Enna.

Su questa ennesima problematica che colpisce il nosocomio nicosiano interviene il Movimento per la Difesa dei Territori che da sempre difende gli interessi di un intero territorio e che questa volta aveva anticipato tutti prevedendo anzitempo la carenza di personale che avrebbe colpito il reparto, dopo il pensionamento di uno dei tre cardiologi servizio avvenuto nel mese di settembre 2021. MDT ha inviato una nota alla direzione generale dell’Asp di Enna indicando problemi e soluzioni possibili.

Il reparto di Cardiologia è di fondamentale importanza per un ospedale che si occupa di emergenze/urgenze, qual è il Basilotta di Nicosia. In particolare il reparto di Terapia Intensiva, il Punto Nascita, i reparti di Ortopedia e Chirurgia, per gli interventi in emergenza, e il Pronto Soccorso, hanno tutti bisogno di continue consulenze cardiologiche.

In questi mesi i cardiologi di Nicosia hanno fatto il possibile per mantenere aperto questo servizio fondamentale per il Basilotta, sottoponendosi a turnazioni disumane, rinunciando alla loro vita privata, pur di mantenere attivo questo servizio e quindi mantenere operativo l’intero ospedale. Però purtroppo un paio di giorni fa uno dei due medici ha contratto il Covid e ha dovuto isolarsi e lasciare il reparto. L’altro medico ovviamente non può sostenere tutti i turni, quindi in pratica si è dovuto procedere alla chiusura temporanea dell’ambulatorio, non si accettano più ricoveri e le consulenze agli altri reparti possono essere fornite solo quando il Cardiologo non è a riposo, dimezzando così di fatto la copertura delle consulenze.

Secondo i piani della direzione dell’ASP ed in accordo con l’assessore regionale alla Salute, è prevista la copertura di alcuni dei turni mediante una convenzione con il Policlinico di Messina, ma nell’attesa che i piani divengano operativi, MDT chiede alla direzione dell’Asp di Enna di trovare una soluzione temporanea, che non può essere la Telecardiologia. Con questa apparecchiatura si possono semplicemente refertare elettrocardiogrammi e questo non è sufficiente per gestire le emergenze o addirittura la valutazione dei pazienti Covid o la stabilizzazione di un infartuato: la clinica del paziente, cioè il contatto, la visita e l’esame ecocardiografico o la stabilizzazione prima del trasferimento in emodinamica sono di importanza assoluta in questi casi.

Per il Movimento per la Difesa dei Territori l’ovvia soluzione sarebbe quella di coprire alcuni dei turni a Nicosia con i cardiologi dell’Umberto I di Enna. Sarebbe una soluzione temporanea, fino alla operatività della convenzione con il Policlinico di Messina. Anche l’Umberto I di Enna ha carenza di organico, solo 12 sui 16 Cardiologi previsti (9 al reparto di Cardiologia, 7 all’UTIC), rispetto ai 2 sui 12 previsti a Nicosia (5 al reparto di Cardiologia, 4 all’UTIC e 3 in Emodinamica), ma tenuto conto dei tassi d’occupazione, mentre ad Enna si potrebbe comunque operare con ad esempio 2 unità in meno, rispetto all’organico attuale, a Nicosia non si può con una sola unità.

Nella nota Fabio Bruno, presidente del MDT, ricorda che il Basilotta di Nicosia è un presidio di emergenze/urgenze che serve il vasto territorio montano della zona nord della provincia di Enna, con vari centri a distanza di ben oltre un’ora da tutti gli altri ospedali metropolitani, la direzione sanitaria deve mettere l’importante presidio di Nicosia in condizioni di operare in sicurezza, assicurando la copertura dei turni del reparto di Cardiologia e quindi la piena funzionalità del Basilotta.

Infine, il presidente del MDT ricorda che nel recente passato (quando il reparto di Cardiologia di Nicosia poteva contare su tre medici), all’occorrenza i cardiologi di Nicosia hanno collaborato di buon grado alla copertura dei turni del reparto di Enna. E lo stesso discorso vale per quando i medici di Nicosia hanno supportato per parecchi mesi il reparto Covid dell’Umberto I.

In parallelo alla convenzione con il Policlinico di Messina è di fondamentale importanza accelerare le procedure per il concorso, prendendo accordi (assicurarsi) fin da ora per riservare parte dei vincitori al Basilotta di Nicosia.

 


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redazione

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