Caso Khashoggi, rapporto Usa: Mbs approvò piano per ucciderlo o catturarlo

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


“Improbabile che funzionari sauditi abbiano portato avanti una operazione senza l’autorizzazione del principe ereditario Muhammad bin Salman”

alternate text
(Afp)
(Adnkronos)

“Riteniamo che il principe ereditario dell’Arabia Saudita Muhammad bin Salman abbia approvato un’operazione a Istanbul, in Turchia, per catturare o uccidere il giornalista saudita Jamal Khashoggi”. Questa la conclusione cui giunge il rapporto divulgato oggi dall’Ufficio del Direttore dell’Intelligence nazionale americana.


Il rapporto Usa spiega di ritenere Muhammad Bin Salman responsabile della morte di Jamal Khashoggi in quanto “il principe ereditario saudita controlla il processo decisionale nel Regno”. “Fin dal 2017 -sottolinea il rapporto- il principe ereditario ha avuto il controllo assoluto della sicurezza del regno e delle organizzazioni di intelligence. E’ dunque altamente improbabile che funzionari sauditi abbiano portato avanti una operazione di questa natura senza l’autorizzazione del principe ereditario”.

Quando Jamal Khashoggi fu ucciso nel consolato saudita di Istanbul nell’ottobre 2018, nella città turca era arrivata una squadra di 15 persone, molto vicine al principe ereditario saudita Muhammad bin Salman, sottolinea il rapporto.

Della squadra, si legge, facevano parte persone legate al Saudi Center for Studies and Media Affairs (Csmarc) della Corte reale, guidato da uno dei più stretti consiglieri di Mbs, così come “sette membri della scorta di elite di Muhammad bin Salman, nota come Forza rapida d’intervento (Rif)”.

L’Arabia Saudita respinge con forza il rapporto della Cia. Il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita, riferisce un comunicato saudita secondo quanto rileva la Cnn, “rileva che l’Arabia Saudita respinge totalmente l’analisi negativa, falsa e inaccettabile contenuta nel rapporto e che riguarda la leadership del Regno. Il rapporto contiene informazioni e conclusioni inesatte”. Il ministero sottolinea ha ricordato che l’Arabia Saudita aveva definito questo evento “un crimine abominevole e una flagrante violazione delle leggi e dei valori del Regno”. L’Arabia Saudita ricorda di aver indagato “a fondo su tutti gli individui coinvolti”da questa vicenda e nella dichiarazione afferma di essere impegnata una “partnership solida e duratura” con gli Stati Uniti.



Source link


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.