“Cassa integrazione finché necessario per tutti”

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Gualtieri: Cassa integrazione finché necessario per tutti


“Garantiremo la cassa integrazione finché necessario per tutti i tipi di lavoratori“. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a ‘Porta a Porta’. In generale l’intervento italiano è “tra i più grossi d’Europa, secondo solo alla Germania”, ha aggiunto. “Venerdì ci aspettiamo che tutto sia risolto” parlando in merito alle 250mila domande giunte all’istituto di previdenza sulle 500 mila prenotazioni totali. Alla domanda se entro fine mese i soldi arriveranno a tutti, il ministro ha risposto: “E’ assolutamente indispensabile, è doveroso” che questo accada. “Occorre decidere: abbiamo fatto tre decreti, stiamo preparando il quarto sulla semplificazione” aggiunge il ministro dell’Economia, spiegando che le risorse necessarie per la Cig e gli enti locali “saranno garantite”.


“L’Agenzia delle entrate ha predisposto tutti i provvedimenti attuativi e già da stasera o da domani sarà online, e operativo da lunedì, il modulo on line o cartaceo per avere il contributo a fondo perduto“. “Sarà una procedura che auspichiamo si riveli semplice” spiega.



Con gli Stati generali, spiega poi il ministro dell’economia, “vogliamo definire un piano” sull’Italia che vogliamo, “dopo un dialogo con le forze economiche e sociali per un grande patto sociale e spero che l’opposizione cambi idea e partecipi”. Il governo prepara per gli Stati generali dell’economia un “masterplan, uno schema di lavoro in cui indichiamo gli obiettivi fondamentali dell’azione dei prossimi anni”.


“Recovery plan europeo sarà basato su obiettivi che vanno quantificati” da banda larga a infrastrutture, dice il ministro Gualtieri, sottolineando la necessità che l’Italia rialzi il livello investimenti e la spesa per la ricerca, la scuola e l’innovazione. “Abbiamo tre anni per farlo, abbiamo le risorse, dobbiamo spenderle bene“, sottolinea. Siamo davanti ad “una crescita esponenziale delle concessioni di liquidità” spiega, aggiungendo che “probabilmente dovremo fare uno scostamento per aumentare le risorse del fondo di garanzia” perché la concessione liquidità, inizialmente lenta, “sta andando a ritmo tale che dovremo rafforzare la dotazione”, si tratta infatti di un andamento al momento a “400 milioni al giorno di prestiti garantiti”. Sul Mes “decideremo presto” ma adesso “ci concentriamo” sul Recovery fund. Quanto alle previsioni dell’Ocse, “sembrano tenere conto poco degli indicatori reali”.


“Ad oggi non siamo distanti” dalla previsione del deficit all’8%, ha detto il ministro, aggiungendo che “le entrate sono in linea con le previsioni e anche un po’ meglio”. Sul fronte del debito “ho sentito numeri poco credibili, il nostro debito salirà” viste le misure anti-Covid “ma tornerà a scendere già dall’anno prossimo”.


Le stime sul pil italiano diffuse oggi dall’Ocse a -11,3% nel 2020 “sembrano tenere conto poco degli indicatori reali”, ha detto ancora Gualtieri. “L’Istat” invece “ha confermato le previsioni sul pil del governo, noi abbiamo fatto delle previsioni che prevedono forte recessione ma anche una ripresa che già nel mese di maggio vede primi segnali”, sottolinea osservando che sul pil “ad oggi non siamo disitanti” dal -8 indicato nel Def.

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