Centrodestra vede Mattarella: "Preoccupati per l'Italia"  

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L’incontro al Colle con i leader Salvini, Meloni e Tajani

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(Adnkronos)

Nella nota congiunta diffusa dal centrodestra dopo l’incontro al Colle non c’è espressamente la parola voto, ma, raccontano, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, sarebbero stati compatti nel chiedere le urne di fronte a un governo Conte agonizzante. “Con questo Parlamento è impossibile lavorare”, si legge.


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“Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno manifestato al Presidente della Repubblica – a nome dell’intero centrodestra – la grande preoccupazione per la condizione dell’Italia: mentre emergenza sanitaria ed economica si abbattono su famiglie e imprese, il voto di martedì ha certificato l’inconsistenza della maggioranza. È convinzione del centrodestra che con questo Parlamento sia impossibile lavorare”, spiegano i leader. “Il centrodestra ha ribadito al presidente della Repubblica la fiducia nella sua saggezza”, si legge ancora.

Un concetto ribadito ai tg da Meloni, quella che più spinge per urne subito: “La nostra convinzione è che il problema non sia semplicemente il Governo ma questo Parlamento, che non può risolvere i problemi della Nazione e che non può dare all’Italia una maggioranza compatta per fare le cose coraggiose delle quali c’è bisogno”.

Durante il colloquio al Quirinale, durato circa un’ora, il capo dello Stato Sergio Mattarella, raccontano, avrebbe ascoltato i leader dell’opposizione e preso atto delle loro richieste senza fare commenti o dare indicazioni sulla crisi in atto.

Per Lega Fdi e Fi non c’è in campo nessun Conte bis riveduto e corretto o Conte ter, perché l’attuale premier non ha i numeri per andare avanti, come dimostrato dal doppio passaggio formale in Parlamento, in particolare dai 156 sì al Senato. Si tratta di un ‘governo di minoranza’ che, avrebbero fatto presente i leader del centrodestra, fa acqua da tutte le parti e non può affrontare un’emergenza economica e sanitaria senza precedenti. Per il centrodestra non è solo un problema di governo, c’è anche un Parlamento che rischia di essere paralizzato e di non lavorare.



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