Ottanta anni dopo la sua morte, Centuripe restituisce dignità e memoria a Raffaele Miceli, l’ingegnere che pagò con la vita il suo rifiuto di piegarsi al ricatto mafioso. Questa mattina il prefetto di Enna, Maria Carolina Ippolito, ha inaugurato il Belvedere comunale intitolato alla vittima di mafia, alla presenza del sindaco, dei vertici provinciali delle Forze di polizia e del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Fermi-Leopardi”.
La cerimonia ha riportato alla luce una pagina dimenticata della storia locale: quella di Miceli, direttore responsabile della miniera Marmora Gualtieri, una delle più importanti del bacino zolfifero ennese, ucciso il 22 maggio 1945 per essersi opposto a una richiesta estorsiva. Un delitto mafioso che segnò la Sicilia del dopoguerra, quando la criminalità organizzata cercava di estendere il proprio controllo sulle attività produttive del territorio.
Durante il suo intervento, il prefetto Ippolito ha ripercorso l’iter amministrativo che ha portato all’intitolazione, un percorso avviato su impulso del Comune di Centuripe, determinato a recuperare la memoria di una vittima troppo a lungo dimenticata. L’iniziativa ha ottenuto i pareri favorevoli della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali e delle Forze dell’ordine, fino al decreto formale emanato dalla Prefettura.
Un passaggio significativo della cerimonia è stato l’appello rivolto agli studenti presenti. Il prefetto li ha invitati a prendersi cura del Belvedere, custodendone il decoro e la bellezza, e soprattutto a riflettere sul significato di quella intitolazione. “Raffaele Miceli rappresenta un esempio ancora valido di onestà, correttezza e rettitudine professionale”, ha sottolineato Ippolito, auspicando che la sua figura possa essere fonte di ispirazione per l’intera cittadinanza.
L’inaugurazione si inserisce in un più ampio percorso di riscoperta delle vittime di mafia del passato, spesso dimenticate dalla storia ufficiale. Il nuovo spazio pubblico diventa così non solo un luogo panoramico, ma un presidio di memoria civile e legalità per le nuove generazioni.

