Cerami, l’Arciconfraternita di San Michele Arcangelo festeggia i mille anni di storia e di vita associativa

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Sarà il vescovo di Nicosia, mons. Salvatore Muratore, a presiedere la solenne funzione di domenica prossima, 29 settembre, alle ore 18.00, nella chiesa Matrice,  per dare vita ad un anno giubilare storico, indetto dalla confraternita ceramese intitolata a San Michele Arcangelo che raggiunge il traguardo di 10 secoli di attività civile-religiosa.

Una storia antichissima dunque, quella della congregazione,  che dalla data della sua fondazione segna e marca un culto millenario, fatto di feste, di simboli, di ardente professione devozionale che hanno soddisfatto e soddisfano tutt’ora a compiti assistenziali, opere di pietà e carità cristiana.

Per ogni storia che si rispetti bisogna cercare nel tempo le radici. Scarne e frammentarie, e con molti interrogativi, sono le ipotesi avanzate sulla nascita e datazione della denominata congregazione.  In Sicilia le confraternite si svilupparono per lo più intorno al 1300. In realtà  ancor prima fa pensare la fondazione della Arciconfraternita di “San Michele Arcangelo”. Lo Statuto che regola e disciplina l’intitolata organizzazione associativa  colloca nell’anno 1120 la sua istituzione,  cioè nel periodo dominato da re Ruggero, figlio del Gran Conte Ruggero, in ricordo dell’apparizione dell’arcangelo Michele durante il sanguinoso e decisivo combattimento del 1063 tra saraceni e normanni, su cui aleggia la narrazione di Goffredo Malaterra, che consegna alla memoria popolare l’intervento sul campo di battaglia degli invocati santi protettori, San Michele e San Giorgio.

Che la fondazione della congregazione civile-religiosa avesse già una struttura e una sua storia antichissima è confermato in un prospetto vaticano del 1457 sulle decime apostoliche che registra la confraternita di San Michele tra le 88 confraternite della Sicilia.

Il compito di tenere sempre vivo il fuoco della memoria è stato affidato al convegno, svoltosi di recente nella pregevole abbazia di san Benedetto, sede dell’Arciconfraternita di San Michele Arcangelo, ed incentrato per discutere: “Dalla conquista normanna alla fondazione della confraternita” intitolata al Principe delle milizie celesti,

“Un meeting intenso e ricco di saperi, di spunti di riflessione”, ci ha detto il referente Michele Chiovetta Caio, membro  della confraternita e appassionato studioso della storia locale.

Dopo i saluti iniziali del superiore della confraternita, prof. Giuseppe Testa, e del Sindaco, prof. Silvestro Chiovetta, si è entrati nel vivo della conferenza con gli appassionanti interventi del Prof. Ferdinando Maurici e della Dott.ssa Michela Schillaci”.

Il Prof. Maurici, docente di archeologia cristiana e medievale, ha delineato con squisita scienza il contesto storico in cui è avvenuta la fondazione della congregazione religiosa.

Dopo i primi cenni sulla società medievale, ha approfondito come i Vichinghi, popolo bellicoso proveniente dal Nord Europa, si siano stanziati in Normandia e come si siano cristianizzati legandosi al culto dell’Arcangelo. In seguito, ha trattato del loro arrivo sul Gargano e della successiva conquista della Sicilia, avvenuta a partire dalla vittoria di Messina e dalla consecutiva Battaglia di Cerami del 1063. In questo modo, Maurici nel corso della sua conferenza ha spiegato come i Normanni siano giunti a Cerami e come costoro abbiano diffuso la devozione verso l’Angelo guerriero.

L’ultima parte del Convegno è stata riservata alla dott.ssa Schillaci, esperta in ricerche d’archivio. La sua analisi critica, unitamente alle articolazioni Michele Chiovetta Caio, ha  trovato spazio per rivisitare vicende della storia locale, indirettamente e direttamente e connesse alla nascita della arciconfraternita di San Michele, i cui aspetti meritano di essere ancora approfonditi attraverso fonti e tasselli documentari ancora mancanti.

Il convegno si è quindi chiuso con alcuni ulteriori stimoli da parte delle domande, arrivate dalla platea, con le risposte dei relatori.

Carmelo Loibiso

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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