Chiesa segna contro la Spagna e scrive un altro pezzo di storia

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 22 Luglio 2021

A stare dietro a tutti i risultati raggiunti dalla nostra nazionale in meno di tre anni si perde il conto e si rischia anche di “sporcare” con statistiche e dati la magia che gli azzurri stanno regalando sul rettangolo verde. Ma si sa, il calcio è uno di quegli sport in cui trofei, record e primati valgono oltremodo, e possono rappresentare nero su bianco il frutto di un lavoro, di un progetto. La rete di Chiesa nella semifinale di Euro 2020 contro la Spagna ha sbloccato altri due record per la nazionale di Roberto Mancini, sempre più leader di questo gruppo che sta scrivendo la storia del calcio italiano. 

Chiesa a migliorare il record già toccato con la rete di Insigne al Belgio

I monumentali risultati ottenuti dal gruppo Mancini in maglia azzurra sono iniziati già al cavallo fra il 2019 e il 2020, quando la nostra nazionale aveva brillantemente concluso il girone di qualificazione all’Europeo con dieci vittorie in altrettante gare. Durante la competizione continentale la nostra nazionale ha avuto modo di migliorare diverse statistiche dell’ormai triennale gestione Mancini e consolidare anche la propria posizione tra le migliori nazionali del 2020, come confermano anche le quote scommesse calcio relative ai prossimi impegni azzurri.

Già la rete del momentaneo 2-0 contro il Belgio di Lorenzo Insigne rappresentava un record azzurro in questa competizione, in cui la nostra nazionale non era mai riuscita a realizzare undici goal. Il vantaggio siglato da Enrico Chiesa contro la Spagna ha non soltanto ulteriormente migliorato il record europeo, ma ha bensì anche permesso di eguagliare il primato di reti realizzate dalla nazionale azzurra in una competizione internazionale che apparteneva ai campioni del mondo nel 2006: 12 reti realizzate.

A questo primato si aggiunge quello di vittorie consecutive, fra qualificazioni e fase finale dell’Europeo, in cui la nostra nazionale ha trionfato 15 volte su 15: mai nessuna altra squadra ha potuto vantare questi numeri. Per completare l’opera del CT Mancini, che si estende dal ritrovato entusiasmo nei tifosi all’apprezzamento televisivo per le partite dell’Italia, c’è da menzionare anche il record di imbattibilità che apparteneva al mitico Dino Zoff: 1.168′ minuti senza subire goal per la nazionale di Mancini, equivalenti a quasi 13 gare, interrotto dal goal dell’Austria ai quarti di finale.

Il rinnovo del CT Roberto Mancini fino al 2026 sembrava quasi scontato alla luce di tanti e tali risultati che hanno collocato il movimento calcistico italiano finalmente al centro d’Europa, e proseguendo su questo percorso sicuramente anche del mondo. Il cambiamento culturale e generazionale tanto auspicato dalla FIGC e intrapreso da Mancini e il proprio staff sta ora dando i propri frutti e i numeri confermano un lavoro egregio svolto in poco meno di tre anni di gestione. La Nations League di ottobre e le qualificazioni ai prossimi mondiali sono ulteriori occasioni per collaudare un gruppo che sta emozionando anche la stampa estera, che non lesina complimenti agli azzurri. 

 


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