La tanto attesa sesta edizione della Casazza di Nicosia ha preso il via il 31 marzo, presso l’orto dei Frati Cappuccini, dove si è tenuta la sacra rappresentazione itinerante, un’antica tradizione ripresa dopo oltre 150 anni e che ha coinvolto l’intera città.
L’evento si è aperto con l’inaugurazione, alla quale sono intervenuti: il dottor Giovanni D’Urso, presidente del coordinamento associativo della Casazza, colui che ha fortemente voluto questo evento, riscoprendolo e rivalutandolo; il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli; l’on. Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana; il vescovo della Diocesi di Nicosia, monsignor Giuseppe Schillaci, che per la prima volta ha assistito a questa rappresentazione sacra; l’on. Eliana Longi, parlamentare nazionale alla Camera dei Deputati; l’on. Luisa Lantieri, vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana; l’on. Giuseppe Lombardo, presidente dei questori dell’Assemblea regionale siciliana.
Quest’anno le scenografie costruite nell’orto dei Frati Cappuccini sono state veramente imponenti e ben realizzate, in un luogo che si presta perfettamente per questo tipo di rappresentazione. Le tribune montate attorno alla scena della rappresentazione, hanno permesso di assistere comodamente e di godersi in pieno lo spettacolo religioso.
In questa edizione sono state rappresentate tre scene. La prima, che rappresenta “Il processo di Cristo da Erode”, è stata messa in scena dalla compagnia Amattori. Gesù Cristo essendo un galileo viene inviato da Pilato dinnanzi al tetrarca Erode che si prende gioco del Messia chiedendogli più volte di fare dei miracoli. La corte del re schernisce Gesù più volte e solo in pochi lo difendono. Erode stanco di non ricevere risposte dal Cristo lo rispedisce a Pilato.
Nella seconda scena realizzata dalla Filodrammatica Girasole si compie “Il processo di Gesù da Pilato”. Il procuratore romano tenta in tutti i modi di salvare Cristo ritenendolo innocente, ma una parte dei sacerdoti del sinedrio lo vorrebbe condannato a morte. Pilato nel tentativo di salvare Gesù lo fa flagellare. Il Messia, dopo la pesante flagellazione, viene vestito con un mantello rosso ed incoronato con una corna di spine e viene portato al cospetto di Pilato. Il procuratore della Giudea tenta ancora una volta di salvarlo, ma gran parte della popolazione ebraica sobillata dal clero chiede la condanna a morte del Cristo. Pilato parla con Gesù, sembra volerlo salvare, ma alla fine con il gesto simbolico di lavarsi le mani, scrive la sua condanna a morte. Gesù viene legato ad un pezzo della croce e portato sul Golgota.
Nella terza scena, realizzata dalla compagnia Briciole d’Arte, avviene “La crocifissione, la morte e la deposizione di Gesù Cristo”. Il corteo arriva sul Golgota, i tre condannati vengono inchiodati ed issati sulle croci, Cristo al centro ed i due ladri a destra e sinistra. Assistiamo alla conversione di Disma, il buon ladrone e ad una serie di colloqui con i romani, i farisei, le pie donne affrante con la madre Maria, accompagnata dal discepolo Giovanni. Al Cristo in Croce viene offerto da bere una spugna intrisa d’aceto con una canna. Poi avviene la morte, accompagnata dalla disperazione della madre e delle donne che le sono state a fianco. Per accelerare la morte ai due ladroni vengono spezzate le gambe, mentre Longino con una lancia trapassa il costato di Gesù per accertarsi della sua morte. Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea, membri del Sinedrio, chiedono che il Cristo morto sia deposto dalla croce prima del sabato. Avviene così la struggente deposizione ed il corpo di Gesù morto viene posto sulle gambe della madre Maria, che lo piange disperatamente insieme alle donne ed all’apostolo Giovanni. La Madonna è disperata mentre il corpo di Cristo viene deposto nella tomba. La scena si conclude con la speranza del Cristo Risorto, che appare improvvisamente alle spalle della scena principale.
Scene struggenti ed emozionati che hanno colpito tutti coloro che hanno assistito in silenzio alla rappresentazione sacra di questa sesta edizione della Casazza di Nicosia. Centinaia tra attori, comparse e maestranze coinvolte, costumi, luci, audio e scenografie di alto livello, degne di una grande produzione.
Anche quest’anno, le associazioni, gli attori delle compagnie teatrali, i costumisti e le maestranze, che hanno lavorato instancabilmente, hanno dato il massimo e lo si vede con il risultato che è stato raggiunto, che lo fa eccellere tra le rappresentazioni sacre in Sicilia.
Interventi Integrali:
Intervento integrale del dott. Giovanni D’Urso, presidente del Coordinamento associativo La Casazza di Nicosia:
Intervento integrale del sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli:
Intervento integrale dell’on. Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana:
Intervento integrale di mons. Giuseppe Schillaci, vescovo della Diocesi di Nicosia:
Intervento integrale dell’on. Eliana Longi, parlamentare nazionale alla Camera dei Deputati:
Intervento integrale dell’on. Luisa Lantieri, vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana:
Intervento integrale dell’on. Giuseppe Lombardo, presidente dei questori dell’Assemblea regionale siciliana:




































