Con Bombardier Transport per crescere, da Alstom segnali tranquillizzanti su lavoro

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Con Bombardier Transport per crescere, da Alstom segnali tranquillizzanti su lavoro


Con l’acquisizione di Bombardier Transport, Alstom non intende procedere ad un’operazione di ristrutturazione ma punta a migliorare la sua competitività per far fronte ad un mercato ferroviario in forte crescita. L’industria ferroviaria in questo momento ha bisogno di risorse umane e di puntare sempre di più sull’innovazione per competere con colossi come il gruppo cinese Crrc e il giapponese Hitachi. E’ un messaggio tranquillizzante quello che sembra arrivare dal gruppo francese interpellato sui timori dei sindacati italiani per gli stabilimenti italiani, in particolare quello storico di Bombardier di Vado Ligure. Ma da Parigi, comunque, ancora non ci si sbilancia sui dettagli, siti per siti, delle nozze con il canadese Bombardier Transport.


E’ ancora troppo presto per essere specifici“, spiegano all’Adnkronos da Alstom in merito al futuro dei siti italiani. In questa fase “non possiamo fare commenti”, sottolineano. “Quello che possiamo dire a questo punto è che l’insieme dell’industria ferroviaria, in un contesto di ripresa, ha una necessità di risorse umane in un contesto di forte crescita del mercato ferroviario e della mobilità. L’operazione con Bombardier Transport non è un’operazione di ristrutturazione ma è una acquisizione che punta a fare crescere le capacità del gruppo”, sottolinea il gruppo francese.



Mercoledì in un’intervista al quotidiano economico francese ‘Les Echos’, lo stesso Ceo di Alstom, Henri Poupart-Lafarge aveva già lanciato un messaggio tranquillizzante spiegando che con Bombardier Transport “non ci sono sovrapposizioni” e che “non c’è un rischio per i posti di lavoro”. L’operazione, aveva sottolineato, “non è pensata con l’obiettivo di una ristrutturazione o di un rischio per l’occupazione. Localmente, ogni sito ha un carico di lavoro che fluttua in funzione dei contratti ma non ci sono sovrapposizioni da eliminare, soprattutto nel nord della Francia dove i nostri due siti hanno molto lavoro con una visibilità a 4-5 anni”, aveva spiegato.


I sindacati preoccupati per le eventuali ripercussioni dell’operazione sugli stabilimenti italiani hanno chiesto un confronto il prima possibile per capire le prospettive industriali e dal punto di vista dei livelli occupazionali. Il gruppo Bombardier, che impiega complessivamente circa 700 persone, è presente in Italia con lo stabilimento di Vado Ligure (circa 480 lavoratori) e con la divisione Rail Control Solutions (Rcs) di Roma per lo sviluppo dei sistemi di controllo ferroviario, strumenti di segnalamento e sistemi di gestione del traffico ferroviario.


Ora comunque, in questa fase, gli sguardi sono girati verso Bruxelles anche se il gruppo francese si dice fiducioso in vista del parere dell’Antitrust europeo sull’operazione. “Non è un’operazione simile a quella tra Siemens e Alstom” che a febbraio 2019 era stata bocciata dall’Antitrust Ue guidato da Margrethe Vestager. “Si tratta di un’acquisizione e non di un matrimonio tra pari”, spiegano dal gruppo francese. “Questa volta c’è una complementarità tra i due gruppi sia a livello di prodotti che a livello geografico. Nei mercati dei sistemi di segnalamento ferroviario, che era stato uno dei problemi dell’operazione Siemens-Alstom, in questo caso non ci sono problemi. Con l’Ue avremmo un dialogo attivo e costruttivo”, sottolineano da Alstom.


Alstom lunedì scorso ha annunciato la firma di un protocollo d’intesa con Bombardier e la Caisse de Dépots et placement du Québec (Cdpq) per l’acquisizione di Bombardier Transport, la controllata del gruppo canadese che opera nel settore ferroviario. Il prezzo di acquisizione per il 100% del capitale di Bombardier Transport sarà compreso tra 5,8 e 6,2 miliardi di euro. Al termine dell’operazione Cdpq che deteneva il 32,5% di Bombardier Transport diventerà l’azionista di riferimento di Alstom con il 18% circa. Il gruppo francese Bouygues avrà una quota del 10%.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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