“con Ubi nuovo capitolo, seconda banca Eurozona”

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Intesa Sp, Messina: con Ubi nuovo capitolo, seconda banca Eurozona


Per Intesa Sanpaolo “si apre un nuovo capitolo“. L’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata su Ubi Banca e chiusa con l’adesione di oltre il 90% del capitale rappresenta “una delle migliori operazioni di M&A mai realizzate in Italia“. Il nuovo gruppo occuperà una delle “primissime posizioni tra le banche dell’Eurozona: diventiamo la seconda banca per capitalizzazione, la sesta per risultato operativo e l’ottava per totale attivo”. Il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, descrive così l’operazione di aggregazione con Ubi Banca, che nelle prossime settimane entrerà nel vivo. A cominciare dalla nomina del nuovo amministratore delegato della banca acquisita, che dovrà traghettarla in vista della fusione.


E la figura giusta per questo ruolo, ha detto Messina, è quella di Gaetano Miccichè, presidente della divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo. “Come nuovo ad di Ubi serve una persona che abbia dimostrato di saper guidare con successo organizzazioni complesse e squadre con persone da motivare. Mi pare che a questo identikit corrisponda perfettamente Gaetano Miccichè”, ha spiegato. “Lavoriamo insieme da molti anni e mi fido ciecamente di lui. Ha tutte le caratteristiche per svolgere bene questo ruolo e ritengo che possa aiutarmi in questa operazione”. Anche se per la formalizzazione della nomina bisognerà aspettare il cda di Ubi di giovedì prossimo.



Le prossime tappe dell’operazione prevedono entro metà ottobre la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione di Ubi Banca. Mentre entro il prossimo dicembre sono previste la cessione degli sportelli e degli attivi e passivi correlati a Bper Banca, le rettifiche su crediti addizionali per accelerare la riduzione dei crediti deteriorati e la firma dell’accordo sindacale per le uscite volontarie senza impatti sociali.


Nel cronoprogramma dell’operazione si indica che entro aprile 2021 ci sarà la fusione per incorporazione di Ubi Banca in Intesa Sanpaolo e il completamento dell’integrazione informatica, mentre entro dicembre il completamento dell’integrazione tra i due gruppi, dove possibile, l’integrazione delle fabbriche prodotto di Ubi Banca e la cessione dei crediti deteriorati lordi della banca acquisita, costituiti dalle posizioni con elevata copertura, Infine, sempre entro fine 2021, sarà presentato il nuovo Piano di Impresa, “appena lo scenario macroeconomico apparirà più chiaro”.


L’operazione, ha spiegato il manager, “non poteva che essere svolta” attraverso il lancio di un’offerta non concordata. “L’azionariato di Ubi era troppo frammentato e con un’operazione di questo tipo non era possibile correre rischi di insider trading”. In ogni caso “durante tutta l’operazione ho manutenuto un approccio di grandissima serenità e non ho mai fatto commenti negativi nei confronti del management di Ubi e di come si stavano sviluppando le cose”.


L’operazione, ha spiegato Messina, “nasce in Italia, ma in un contesto certamente spinto nel corso dell’ultimo anno dalla Bce. Il fatto che una banca italiana si sia mossa e abbia completato l’operazione a seguito di una forte volontà esplicitata da parte della Bce credo che debba essere un motivo di orgoglio per il nostro Paese. Non è solo un’operazione italiana, è anche la prima in Europa ed è un successo europeo“.


Ma il ceo di Intesa Sanpaolo ha spento gli entusiasmi su possibili operazioni di consolidamento transfrontaliere. “Non credo che sarebbe facile per Intesa Sanpaolo creare valore in combinazione con altre controparti europee. Il consolidamento europeo non è una priorità per Intesa Sanpaolo“. In Italia nei prossimi due anni “ci sarà un’accelerazione delle fusioni e acquisizioni” e anche in Europa ci saranno consolidamenti crossborder. Nel caso con il nuovo gruppo “possiamo essere sicuri di non giocare una parte debole in questo consolidamento“. Ma, ha aggiunto Messina, “sono abituato a operazioni che creano valore per gli azionisti e in cui possono produrre risultati, come nelle integrazioni italiane”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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