Consegnato il III Premio internazionale di Arti Visive, Cultura e Solidarietà “Gino De Agrò – Città di Troina”

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Cerimonia di premiazione, ieri sera nella Sala “Giuseppe Lazzati” della Cittadella dell’Oasi, per la consegna del III° Premio Internazionale di Arti Visive, Cultura e Solidarietà “Gino De Agrò – Città di Troina”, il riconoscimento in memoria dell’illustre cittadino troinese, uomo di grande generosità e cultura, intenditore e collezionista d’opere d’arte moderna e contemporanea, istituito dal Comune nel 2019 con il duplice obiettivo di ricordarne la figura, nel centenario della nascita, e di promuovere la nascita del Museo d’Arte Contemporanea di Troina.

Anche quest’anno, nel decennale della sua morte e nell’ottica di catalizzare l’interesse del mondo artistico, il comitato organizzatore del Premio composto dal sindaco Fabio Venezia, dalla professoressa Carmela Impellizzeri, dall’assessore alle attività culturali Stefano Giambirtone, dai dirigenti comunali Irene Chiavetta e Gabriele Caputo, da Paolo Krisna  Emilio De Agrò, dal presidente delll’Irccs Oasi Maria Santissima Silvio Rotondo, dal dottor Pino Scorciapino della Fondazione Famiglia Pintaura e da Massimiliano Ragusa della Pro Loco di Troina e il comitato scientifico, presieduto dal direttore e storico dell’arte Paolo Giansiracusa e dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania Rocco Froiio, Stefano Puglisi, Lorenzo Basile e Luca Pinasco – ha deciso di conferire tributi e menzioni speciali a personalità eccellenti che, ciascuna nel proprio ambito, si sono distinte, raccogliendo il consenso di critica e pubblico.

“Questo Premio – ha spiegato il professor Paolo Giansiracusa – nasce per ricordare un uomo di valore, un mecenate che negli anni ’60 e ’70 ha favorito l’espressione artistica italiana del ‘900, ma riguarda anche la città di Troina, dotandola di una manifestazione annuale calendarizzata e dando la possibilità ai troinesi di conoscere le maggiori tendenze culturali dell’arte contemporanea. Un Premio che nasce anche dalla necessità di potenziare la collezione artistica del Museo, dove stiamo raccogliendo opere di grande valore, per raccontare tutte le tendenze artistiche d’Europa, puntando proprio sui grandi nomi degli artisti del futuro e premiandone la creatività e la professionalità”.

La cerimonia, che si è aperta con i saluti del sindaco Fabio Venezia e di Maria Pia Santoro, moglie di Gino De Agrò, ha visto la seguente premiazione, intervallata da intermezzi musicali:

-“Personalità del mondo della cultura” a Antonio Calbi, soprintendente dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA) di Siracusa, “per l’amore e l’interesse che ha manifestato nei confronti della nostra Isola, per la sapienza e la sensibilità con cui ha saputo gestire uno degli spazi sacri più importanti della classicità”;

-“Sezione Letteratura” alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby, “per la forza e il coraggio con cui, nei suoi romanzi, affronta temi di difficile soluzione, per l’umanità e la solidarietà che rivela attraverso le sue storie e le sue creature”;

-“Sezione Solidarietà” all’associazione “Luciano Lama” di Enna, “per l’impegno teso ad affermare i valori della solidarietà e dei diritti, nonchè i principi del rispetto che dovrebbero sempre caratterizzare i rapporti umani”;

-“Premio Artista Internazionale emergente” a Conor Walton, “per la qualità della sua ricerca pittorica e per il suo impegno nella trincea del confronto mondiale”;

-“Premio Artista di chiara fama – sezione scultura” a Giorgio Butini, “per la convinzione con cui assegna all’Arte il compito di migliorare l’Uomo”;

-“Premio Artista di chiara fama – sezione pittura” a Nicola Verlato, “per la forza espressiva delle sue opere, per il rigore del suo messaggio civile, per la qualità tecnica e formale dei suoi dipinti”.

“La terza edizione di questa manifestazione – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia  – , consolida la finalità di questo Premio, che è quella di promuovere l’arte e la cultura, ma anche la solidarietà, in un tempo di guerra, di sofferenza e di accoglienza. Troina è un piccolo borgo lontano dai grandi centri culturali, ma con l’ambizione di fare dell’arte uno strumento di promozione umana e di valorizzazione del territorio proprio attraverso l’esempio di Gino De Agrò, che con la sua vita, la sua caparbietà, il suo impegno e la sua generosità, consegna un grande messaggio di fiducia e di speranza alle nostre giovani generazioni”.

A premiare i vincitori e gli artisti, ciascuno dei quali ha donato al Comune di Troina una propria opera, che sarà esposta nel Museo d’Arte Contemporanea della città, i figli di Gino De Agrò, Giuseppe, Majia e Paolo, presenti alla cerimonia insieme alla famiglia e alla madre Maria Pia, don Silvio Rotondo e il senatore Fabrizio Trentacoste.

Assente perché impossibilitata a raggiungere Troina Simonetta Agnello Hornby, che giungerà in città alla fine del mese prossimo per la presentazione del suo ultimo libro “La cuntintizza” e la consegna del Premio.

 


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