Coronavirus. Al Basilotta di Nicosia aperta la terapia intensiva con quattro posti

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Come annunciato mercoledì 25 marzo è un giorno storico per l’ospedale di Nicosia, in un momento di emergenza nazionale a causa dell’emergenza coronavirus, il nosocomio nicosiano vede dopo circa 30 anni la riapertura del reparto di Terapia intensiva con quattro posti.

Un risultato frutto della sinergia tra amministrazione comunale, Asp, Regione e Protezione civile regionale, che rafforza il presidio ospedaliero Basilotta di Nicosia.

Tante le donazioni che hanno portato all’acquisto delle apparecchiature necessarie per il funzionamento del reparto, a cominciare dai Comuni di Nicosia e Sperlinga, la Diocesi di Nicosia, l’Assp di Nicosia, il Rotary club, oltre a circa un migliaio di cittadini, enti ed associazioni che hanno raccolto oltre 50.000 euro.

Finalmente il nostro ospedale diventa sicuro. – afferma soddisfatto il sindaco Luigi Bonelli – Dopo trent’anni abbiamo un servizio di emergenza necessario non solo per i cittadini di Nicosia ma di tutto il territorio circostante. Servirà non solo per questo momento di emergenza ma per sempre.

Un doveroso ringraziamento al direttore Iudica, al dottore Di Fabrizio, al dottore Leanza, ai ragazzi del comitato raccolta fondi, al sindaco di Sperlinga, il vescovo della Diocesi di Nicosia, al Rotary Club.

Un grazie grandissimo di cuore ai numerosi cittadini che hanno donato e agli operatori sanitari del servizio anestesia. grazie a tutti gli operatori sanitari del nostro ospedale che non si stanno risparmiando nell’affrontare l’emergenza”.

 


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