Coronavirus, bonus da 600 euro promesso, ma sito INPS non raggiungibile

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Una Pasqua differente da ogni anno precedente si avvicina, caratterizzata dall’incertezza di cosa poter porre sulle tavole.

L’emergenza coronavirus ha chiuso le attività commerciali, finite le scorte di cibo la gente ha iniziato a faticare per sfamare i propri figli. Come testimoniato da diversi video amatoriali postati su youtube, non sono mancati in diverse città italiane agitazioni di diversa natura, come clienti del supermercato che si sono presentati alla cassa con beni di prima necessità,  ma senza soldi per pagare.

Finalmente è, però, arrivato il tanto atteso primo di aprile, il giorno in cui presentare domanda sul sito INPS per ottenere il buono da 600 euro, promesso dal governo a determinate categorie di lavoratori, che di certo aiuterà  ad  affrontare le spese di prima necessità di molte famiglie.

Peccato che  il sito INPS dalla mezzanotte non sia raggiungibile.

Secondo le diverse testimonianze raccolte, chi ha tentato di collegarsi,  non è riuscito ad accedere alla pagina oppure ha visualizzato la schermata indicata nella foto in intestazione, con la dicitura  “Spiacente, articolo non trovato”, che farebbe pensare a un modello di  domanda non ancora caricato sul sito.

Secondo le dichiarazioni del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, rilasciate all’ANSA,  l’INPS avrebbe comunicato di aver già ricevuto, dall’una di notte alle 8.30 circa, già 300mila domande regolari e di continuare a ricevere 100 domande al secondo.

Strano, visto che non sono mancate le testimonianze di chi, essendo più competente dal punto di vista tecnologico, ha provato a collegarsi al sito con una VPN, acronimo di “Virtual Private Network”, che consente di creare una rete privata virtuale che garantisce privacy, anonimato e sicurezza dei dati attraverso un canale di comunicazione riservato tra dispositivi che non necessariamente devono essere collegati alla stessa LAN.

Chi ha utilizzato una VPN ha testimoniato di essere riuscito ad entrare nel sito INPS, apparendo collegato come da un server straniero, non italiano. Con tale stratagemma in molti avrebbero trovato il sito raggiungibile e sarebbero riusciti  ad arrivare alla pagina del “portale delle domande per prestazioni a sostegno del reddito” nella quale, come si vede dallo screen sotto riportato, addirittura sino ale ore 08 e 18 di questa mattina appariva il messaggio secondo il quale la domanda non era ancora disponibile sul sito.

Non è tutto. Secondo altre testimonianze, alcuni utenti collegatori al sito con le proprie credenziali avrebbero avuto accesso al pannello riconosciuti come “utenti differenti” (in barba alla riservatezza!!!).

In tanti si domandano “Ma… non sarebbe stato più semplice, invece di richiedere la compilazione di un modello on line, far scaricare un modulo da spedire in pec, come ha scelto di fare l’INPGI per i giornalisti, i quali hanno potuto tranquillamente scaricare il modulo, compilarlo e spedirlo in pec senza problemi dopo la mezzanotte?”

 


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Maria Teresa La Via

Maria Teresa La Via, giornalista nata a Nicosia, attuale direttore di TeleNicosia

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