Coronavirus. Cerami in lockdown totale si tinge di rosso

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L’epidemia di coronavirus non frena, o per meglio dire sale e avanza gradualmente anche nel comune di Cerami che da “arancione” passa in “zona rossa”, entrando a far parte della cerchia di comuni in provincia di Enna (Regalbuto, Centuripe, Pietraperzia, Calascibetta, Catenanuova) a rischio pandemico elevato dal color “rosso”.

Lo prevede l’ordinanza, firmata nel cuore della notte dal presidente della Regione, Nello Musumeci, attraverso la quale scattano anche nel territorio di Cerami le misure più restrittive, in vigore da venerdì 16 fino a mercoledì 28 aprile.

A preoccupare oggi la comunità ceramese, fino all’altro ieri in fascia arancione, non è tanto la raggiunta soglia critica dei casi positivi, ma quanto la velocità di trasmissione del contagio, con un numero di positivi saliti nell’ultima settimana da 3 a 15, nell’incidenza di un tasso registrato di 0,80 su un totale di 1.886 abitanti.

Nel piccolo paesino ceramese, blindato in lockdown totale, si applicano le regole e i divieti più rigorosi, quelli previsti dal Dpcm del 2 marzo scorso: restrizione di ogni spostamento in entrata e in uscita all’interno del territorio. Ci si muoverà solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro verso il proprio domicilio per necessità.

La popolazione si auspica che la parentesi in zona rossa possa concludersi al più presto. L’appello degli amministratori locali fa leva alla responsabilità di ciascun cittadino, a non abbassare la guardia, ad usare la prudenza, rispettando sempre scrupolosamente le disposizioni in materia di contenimento del virus.

Carmelo Loibiso

 


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redazione

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