Coronavirus. Dal 18 marzo Regalbuto è “zona rossa”, preoccupante l’aumento dei soggetti positivi

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Da oggi, 18 marzo e fino al 30 marzo il Comune di Regalbuto è “zona rossa”, in base al decreto del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

Negli ultimi giorni a Regalbuto si è assistito ad una notevole impennata di casi positivi, giunti nella serata del 17 marzo a numero di 70, ovvero l’1.02% della popolazione residente, giustificando di fatto anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

A Regalbuto è stata individuata la temuta variante inglese del virus covid-19, sembra confermato che il punto di diffusione sia la scuola dell’infanzia, dove i bambini non portano le mascherine favorendo la diffusione del virus nelle famiglie. La maggior parte dei contagiati è asintomatica e sono pochi i bambini ed i ragazzi con sintomi molto lievi e con una leggera febbre.

Per la zona rossa queste le regole da rispettare nel territorio comunale di Regalbuto: divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e/o motivi di salute.  È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, nonché per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza.  È, altresì, consentito il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali, nonché raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali. Rimane, infine, consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.

Istituito il divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nel territori0 comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese. Sospese tutte le attività didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado. Sospese ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021. Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro. Nelle giornate festive è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.  Rimane sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento. Consentito asporto fino alle 18 e consegna a domicilio domenica e nei festivi. Sospensione delle attività inerenti i servizi alla persona salvo lavanderie e servizi di pompe funeri. Per quanto non espressamente disciplinato dalla Ordinanza del Presidente della Regione, si applicano le disposizioni per la zona rossa previste dal DPCM del 2 marzo 2021. Tutti i contatti stretti ed i soggetti positivi sono segnalati giornalmente alle forze dell’ordine per la vigilanza attiva ed i controlli del caso.



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redazione

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