Coronavirus, dalla Cina al Togo la situazione nel mondo

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Coronavirus, dalla Cina al Togo la situazione nel mondo


Sono ormai 3.042 i morti in Cina a causa dell’epidemia di nuovo coronavirus. Nel gigante asiatico, come confermato dalle autorità sanitarie di Pechino, i casi di infezione sono in totale 80.552 (23.784 pazienti ancora ricoverati, 53.726 dimessi dagli ospedali e guariti più le vittime). Gli ultimi dati della Commissione nazionale per la salute relativi alla giornata di giovedì parlano di 143 nuovi casi confermati e di altre 30 vittime, una nella provincia insulare di Hainan e 29 nella provincia di Hubei, la più colpita dall’epidemia. Ieri 1.681 persone sono state dimesse dagli ospedali della Repubblica Popolare. Al 5 marzo la Cina segnala 36 casi “importati” in totale: 11 nella provincia di Gansu, quattro a Pechino e uno a Shanghai.


COREA DEL SUD – La Corea del Sud conferma, intanto, altri 309 nuovi casi di coronavirus per un totale di 6.593. I dati sono stati aggiornati dai Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), come riporta l’agenzia Yonhap. Il bilancio ufficiale delle vittime è di 42 morti, ma – sottolinea la Yonhap – nelle ultime ore è deceduto anche un 80enne malato di diabete che però non rientra nel conteggio. In Corea del Sud le zone più colpite dalla diffusione del nuovo coronavirus sono quelle della città sudorientale di Daegu e della vicina provincia del Gyeongsang Settentrionale.



IRAN – E’ morta a causa dell’epidemia di nuovo coronavirus una deputata iraniana, rieletta a Teheran alle parlamentari del 21 febbraio scorso. Lo riporta la Cnn che rilancia una notizia dell’agenzia iraniana Tasnim sul decesso della parlamentare 55enne Fatemeh Rahbar. E’ di sabato scorso la notizia della morte del neo deputato iraniano Mohammad Ali Ramazani Dastak. Gli ultimi dati del ministero della Sanità di Teheran parlano di 124 morti e 4.747 contagi nella Repubblica Islamica a causa della diffusione della Covid-19, con 1.234 nuovi casi confermati solo nelle ultime 24 ore. Si registrano anche 913 guarigioni.


TOGO– Il governo del Togo ha annunciato il primo caso di coronavirus, spiegando che si tratta di una donna di 42 anni che è stata in Germania, Francia e Turchia prima di rientrare nel Paese attraverso il vicino Benin. “Non c’e’ motivo di cedere al panico, sono state adottate tutte le misure possibili per evitare la diffusione del Covid-19”, ha assicurato Komi Selon Klassou, premier del Paese dell’Africa occidentale. La donna è ricoverata in un centro per le malattie infettive, le sue condizioni non destano preoccupazioni e si stanno ricostruendo tutti i suoi recenti contatti. Il Togo si aggiunge alla lista di altri Paesi africani in cui sono stati registrati casi di coronavirus: Sudafrica, Egitto, Algeria, Camerun, Nigeria e Senegal.


FILIPPINE – Primo caso di trasmissione locale di Covid-19 nelle Filippine. Le autorità hanno confermato che è risultato positivo ai test per il nuovo coronavirus un 62enne che non ha lasciato mai il Paese. L’uomo è stato ricoverato il primo marzo per una “grave polmonite” e ieri è risultato positivo agli esami, come ha reso noto il ministro della Sanità, Francisco Duque. Un altro filippino di 48 anni è risultato positivo ai test per la Covid-19 dopo essere rientrato nel Paese da Tokyo. Entrambi sono ricoverati in ospedale in isolamento. In precedenza le Filippine avevano già confermato tre casi di contagio: tutti viaggiatori cinesi, uno dei quali è poi morto a causa dell’epidemia.


EGITTO – Il ministero della Sanità egiziano ha riferito di 12 casi di coronavirus registrati su un battello turistico sul Nilo proveniente da Aswan e diretto a Luxor, in Egitto. Lo riferisce il quotidiano Asharq al-Awsat su Twitter.


BETLEMME – Il primo ministro palestinese, Mohammad Shtayyeh, ha ordinato la chiusura totale di Betlemme dopo che nella città da ieri sono stati registrati 16 casi di coronavirus. Secondo quanto si legge sul sito dell’agenzia Wafa, durante una riunione d’emergenza dei ministri a Ramallah, Shtayyeh ha ordinato una serie di misure di precauzione per combattere il diffondersi del virus. Tra queste la cancellazione di tutte le prenotazioni di turisti stranieri in in tutti gli alberghi della Cisgiordania. Giè ieri Shtayyeh aveva disposto la chiusura di scuole e università, siti turistici e luoghi di culto, parchi e alberghi oltre all’annullamento di tutte le conferenze. Il primo ministro ha anche chiesto ai palestinesi di ridurre solo a “casi di estrema necessità” gli spostamenti, soprattutto nella zona di Betlemme.


QATAR – Il Qatar ha confermato altri tre casi del coronavirus, portando a undici il numero dei contagiati in totale. ”I contagiati si trovano ora in quarantena. Due dei nuovi casi sono cittadini qatarini, un terzo è di altra nazionalità rientrato recentemente dall’Iran”, si legge in una nota del ministero della Sanità. Doha ha annunciato il primo caso di coronavirus domenica.


CAMERUN – Un primo caso di contagio da coronavirus è stato confermato in Camerun. A darne notizia è stato il ministro della Salute, precisando che il paziente è un cittadino francese di 58 anni arrivato a Yaoundé il 24 febbraio.


PERÙ – Il presidente peruviano, Martín Vizcarra, ha annunciato il primo caso di coronavirus nel paese. Si tratta di un ragazzo di 25 anni, che era stato recentemente in Spagna, Francia e Repubblica ceca. Il paziente è in condizioni stabili. Il rischio che il virus raggiungesse il paese “è sempre stato latente”, ha affermato il presidente ricordando l’espansione del coronavirus in Asia ed Europa, ma anche in Ecuador, Brasile, Argentina e Cile. Vizcarra ha quindi esortato tutti a mantenere la calma, “confidare nelle capacità del nostro sistema sanitario e continuare con le misure di protezione come stiamo facendo”.


FRANCIA – Altre due vittime a causa del coronavirus in Francia, dove il bilancio dei decessi sale a nove, mentre è aumentato a 154 il numero dei casi di contagio. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Parigi.


GERMANIA – Sono saliti a 639 i casi di coronavirus in Germania. Lo ha reso noto questa sera il Robert Koch Institute, dopo che a mezzogiorno era stato comunicato che i contagi erano circa 500. L’istituto federale per le malattie infettive ha reso noto inoltre che vi sono casi in tutte i lander, esclusa la Sassonia-Anhalt. Il maggior numero di casi si registrano in Nord Renania Westaflia, in Bavaria e Baden-Wuerttemberg.


GRECIA – Le autorità sanitarie greche hanno confermato altri 14 casi positivi al test per il coronavirus tra i viaggiatori che si sono recati in Egitto, in Israele e nei Territori palestinesi. Lo riferisce il quotidiano Kathimerini. Ieri 21 turisti della comitiva di 50 persone che hanno partecipato al tour turistico sono risultate positive ai test.


SVIZZERA – Le autorità sanitarie svizzere hanno confermato 87 nuovi casi di coronavirus, con il totale dei contagiati che sale a 210. Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili dell’Ufficio federale della sanità pubblica, ha parlato con esattezza di 181 i casi confermati e di 29 sospetti, durante una conferenza stampa. Secondo Koch ci saranno in ogni caso altre infezioni. Insomma “questa ondata arriverà”, ha spiegato rimarcando che se i primi casi riguardavano persone che si erano infettate all’estero – specie Italia e Francia – ora i contagi avvengono all’interno del Paese. Koch ha sottolineato la necessità di tutelare le persone più a rischio, ossia gli anziani sopra i 65 anni e i soggetti affetti da malattie gravi, come il cancro. Koch ha quindi invitato soprattutto a non intasare i pronti soccorso.

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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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