Coronavirus, esorcizziamo la paura con …Patrizia Testagrossa

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È il tempo surreale in cui da un giorno all’altro, improvvisamente, senza quasi capire come e perchè, ciascuno si è ritrovato scaraventato in una vita parallela, che ha sospeso la precedente e messo in stato di attesa ogni progetto, vanificato il calendario di impegni assunti e limitato addirittura la sacrosanta libertà di uscire di casa.

Tornando indietro, a sole poche settimane fa, ai giorni frenetici di lavoro, treni da non perdere, appuntamenti in agenda, aperitivi per riposarci dopo giornate stressanti…  nessuno avrebbe mai potuto immaginare l’attuale apocalittico scenario di piazze e strade cittadine deserte (in cui il silenzio è rotto solo da sirene di ambulanze o altoparlanti delle forze dell’ordine che ci invitano a rimanere in casa), scuole chiuse, divieto di accesso a cinema, teatri e palestre, supermercati assaltati, scaffali desolatamente vuoti, massaie disperatamente alla ricerca di lievito di birra (che sembra esaurito ovunque), gente che si improvvisa podista o che compera un cane per poter avere una giustificazione per uscire di casa… (sempre meglio di chi li abbandona i cuccioli perchè sui social qualcuno ha diffuso la notizia che potrebbero essere untori…)

Chi poteva comprendere il terrore di uno starnuto o la visione utopistica di abbracci e baci ?

Chi avrebbe mai potuto anche solamente ipotizzare di essere tenuto a collezionare modelli di autocertificazione? (a volte sembra di essere tornati bambini, quando sui banchi di scuola tiravamo fuori l’album delle figurine e cominciavamo a chiederci “Questa ce l’ho?”)

Il profumo di lasagne e torte, che affaticano tanti forni italiani in questa quarantena,  non riesce a distrarci da quel jingle ormai tristemente noto a tutti che ci ricorda (insieme a Barbara D’Urso)  come dobbiamo lavarci continuamente le mani…

Abbiamo imparato cosa sono i dpi, le mascherine  ffp2 e ffp3… i reagenti dei tamponi… (e appreso che sono tutti insufficienti… )

E poi ci sono i tg… quasi interamente dedicati al solito tema: la curva che non cala,  gli ospedali che non hanno più posti letto… i numeri  funesti che crescono… i militari che portano via le salme perchè non bastano neppure più i posti al camposanto…  e ci ricordiamo che fuori è pericoloso e che nessuno è al sicuro…

Ma la mente dell’uomo spazia, non si ferma davanti a barriere fisiche costituite dalla quarantena circoscritta nelle quattro mura…

Certo, le regole vanno rispettate, per la salute di tutti, ma …  la natura dell’uomo, per quanto imperfetta, tende irrimediabilmente alla perfezione e quindi l’essere umano non può accettare anche limitazioni alla fantasia …

Sentiamo il bisogno di distrarci, per esorcizzare la paura…

Ed ecco che in questo contesto riceviamo e siamo lieti di divulgare il contributo alla nostra rubrica “Al tempo del corona” che ci ha spedito una lettrice, che da qualche tempo non vive più a Nicosia, ma che siamo certi sia rimasta nei cuori di molti nicosiani: Patrizia Testagrossa.

Si tratta di un  video che in modo sicuramente mai visto sino a oggi ci ricorda che “Andrà tutto bene”.

Eccolo:

 

Ringraziamo Patrizia Testagrossa per questo molto gradito contributo che ha spedito alla nostra rubrica “Al tempo del corona” e invitiamo chi voglia condividere esperienze e considerazioni legate alla quarantena a scriverci all’email direzione@telenicosia.it allegando a testo e / o  video anche due foto.

#Altempodelcorona

#DistantiMaUniti

 


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Maria Teresa La Via

Maria Teresa La Via, giornalista nata a Nicosia, attuale direttore di TeleNicosia

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