Coronavirus. Il folle esodo verso il sud e le misure adottate dal governo Musumeci

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Gli appelli non sono bastati. L’esodo non si ferma, nonostante i decreti, i controlli, le denunce. Se una settimana fa la fuga era avvenuta prevalentemente in aereo, adesso le “migrazioni al contrario” verso le regioni del Sud Italia si muovono in treno.

Sono due i convogli partiti ieri da Milano verso la Sicilia, la Calabria e la Puglia. Scompartimenti pieni quelli del Milano-Siracusa-Palermo delle 20.10 e del Milano-Lecce delle 20.50.

Venti persone sono arrivate questa mattina alla stazione di Paola (in provincia di Cosenza) proprio da Milano. Tutti sono stati identificati dalla polizia e obbligati all’isolamento domiciliare.

In Sicilia sono stati superati i 20 mila registrati al portale della Regione siciliana: un numero che testimonia la grande fuga in pochi giorni dalle zone più a rischio del Nord. Oltre 8 mila provengono dalla sola Lombardia e quasi 6 mila dalla provincia di Milano. E il 50% dei registrati sono compresi nella fascia d’età tra i 20 e 30 anni.

Ho appena sentito e concordato con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e con il prefetto di Messina Carmela Librizzi le urgenti iniziative per i necessari controlli sanitari sulle centinaia di passeggeri in arrivo dal Nord – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci -. Ho anche dato disposizione ai servizi sanitari regionali, d’intesa con l’assessore Ruggero Razza, ed alla nostra Protezione civile di verificare la provenienza dei passeggeri e il loro stato di salute. Intanto ho allertato le nostre guardie del Corpo forestale, che stanno convergendo su Messina. Serve la prudenza e la collaborazione di tutti, specie di chi è in arrivo. Non possiamo vanificare lo sforzo ed il sacrificio che sta compiendo in questi giorni la comunità siciliana”.

Un esodo a cui risponde questa mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone: “Gli enormi sacrifici che gli italiani hanno accettato di compiere per fermare il coronavirus, rischiano di essere vanificati dalle zone d’ombra del Decreto #iorestoacasa come il mancato blocco dei treni. Nelle ultime ore, infatti, sembra che sia ripreso il flusso di viaggiatori che lasciano le Regioni del Nord per raggiungere via rotaia il Mezzogiorno, un’emorragia che richiede divieti ancora più stringenti da Roma”.

Lanciamo per questo un appello al Governo nazionale: si blocchino in giornata i treni per il Sud per chiudere così potenziali linee di contagio e garantire la tutela della salute della popolazione, dal personale viaggiante fino ai cittadini delle Regioni dove ancora il virus sembrerebbe darci il tempo di issare un argine. Da ieri in Sicilia – ricorda Falcone – il Governo Musumeci ha dimezzato le corse degli autobus pubblici e privati e delle navi traghetto, sospendendo le linee non essenziali. Non escludiamo, per quanto di nostra competenza, un’ulteriore stretta”.

 


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *