Coronavirus, in Cina dimessi in 2.422

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Coronavirus, in Cina dimessi in 2.422


La Commissione sanitaria nazionale cinese dà notizia di 406 nuovi casi di contagio da Covid-19 e 52 decessi relativi alla giornata di martedì. Quasi tutti nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia, dove si sono verificati 401 nuovi contagi e le 52 morti. Il totale dei casi di infezione confermati sale così a 78.064 e quello dei decessi a 2.715.


E intanto il numero quotidiano delle persone guarite e dimesse dagli ospedali ha superato quello dei nuovi malati per l’ottavo giorno consecutivo: 2.422 per la giornata di martedì, per un totale di 29.745.



SUD COREA – Il numero dei contagi in Corea del Sud ha superato i mille, con i 169 nuovi casi: le autorità di Seul hanno reso noto che il numero totale di infezioni è attualmente di 1.261 e 12 sono le persone decedute. Le autorità sanitarie nei prossimi giorni predisporranno test di controllo per i 21mila seguaci della setta religiosa che si ritiene che sia stata il focolaio del contagio.


GIAPPONE – Il premier giapponese Shinzo Abe ha chiesto agli organizzatori dei grandi eventi culturali e sportivi in programma nel Paese nelle prossime due settimane di rinviarli o cancellarli per contribuire allo sforzo messo in atto per circoscrivere la diffusione del coronavirus. Nel caso in cui tali eventi dovessero comunque essere organizzati, si dovrebbe ridurre al massimo la partecipazione: “Le prossime due settimane – ha dichiarato il premier – sono cruciali per il Giappone per prevenire il dilagare della malattia”. Intanto c’è un altro paziente contagiato, nel Paese del Sol Levante: il totale dei decessi nel Paese sale a 6. Le autorità della prefettura di Hokkaido hanno disposto la chiusura di tutte le scuole sull’isola fino al 4 marzo. A Hokkaido i casi confermati di infezione sono 39, il numero più altro tra le 47 prefetture in Giappone. Il numero totale dei casi nel Paese è di 860.


KUWAIT – E’ salito a 18 persone contagiate, tutti cittadini del Kuwait, il numero dei casi confermati nel Paese arabo. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Kuna, citando il ministero della Sanità. Anche gli ultimi casi, hanno fatto sapere le autorità, sono “legati a viaggi in Iran”. Le persone contagiate sarebbero in buona salute e stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria.


BAHRAIN – Tre nuovi casi di coronavirus sono stati poi segnalati in Bahrain, facendo così salire a 26 il numero delle persone contagiate nel Paese. Gli ultimi casi riguardano tre donne sulle quali è stato condotto il tampone all’aeroporto internazionale di Manama una volta rientrate con un volo diretto da Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa Bna. Il Bahrain ha adottato diverse misure per contenere la diffusione del virus, compresa la chiusura delle scuole per due settimane.


TURCHIA – Non si è registrato alcun caso confermato di coronavirus in Turchia, ma questo non significa che non ce ne saranno. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità turco Fahrettin Koca all’agenzia di stampa Anadolu, ricordando che ”nessuno dei passeggeri” provenienti dall’Iran ”è risultato positivo, sono tutti negativi”. Il riferimento è ai 132 cittadini turchi rimpatriati martedì da Teheran. Koca ha quindi riferito di cittadini turchi attualmente in quarantena dopo essere rientrati dalle città iraniane di Mashhad e Qom, epicentro del coronavirus. Annunciato anche l’allestimento di ospedali da campo al confine tra la Turchia e l’Iran.


IRAN – Ed è salito a 19 il numero dei morti in Iran. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Sanità di Teheran, Kianush Jahanpur, parlando di quattro ulteriori decessi legati al Covid-19. Inoltre sono 44 i nuovi casi confermati in un solo giorno, portando così a 139 il numero dei contagiati nella Repubblica islamica. L’appello lanciato dalle autorità iraniane ai cittadini tramite la tv di Stato è quello di limitare i viaggi non necessari.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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