Coronavirus. Melo Lizzo ci parla della sanità nicosiana, della distribuzione alimentare e del futuro di Nicosia – VIDEO

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Abbiamo fatto due chiacchiere con Melo Lizzo, ex consigliere comunale, ex assessore e candidato sindaco nelle prossime elezioni amministrative a Nicosia.

La situazione in città sostanzialmente è piuttosto calma, le persone rispettano le regole, non si vedono assembramenti e questo contribuisce a contenere l’epidemia.

Melo Lizzo ringrazia tutti coloro che operano in prima fila in questi giorni di emergenza, dall’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine e gli operatori sanitari. L’unico dubbio e sull’organizzazione sanitaria ovvero sui turni che i medici del Basilotta fanno all’Umberto I di Enna, lasciando scoperti i servizi a Nicosia. Su questo punto Lizzo chiede che il sindaco verifiche le disposizioni di servizio.

Sulla gara di solidarietà che in questi gironi ha contraddistinto Nicosia, Melo Lizzo ha una parola di elogio soprattutto nei confronti de ragazzi dell’Associazioen TuTer che con la loro raccolta hanno organizzato un nuovo reparto presso l’ospedale di Nicosia e ricorda anche i tanti cittadini che hanno aiutato con le lor donazioni che non sta messo bene.

Fa da contraltare l’audio diffuso da un consigliere comunale che in queste ore ha indignato gran parte dell’opinione pubblica in città e sulla distribuzione alimentare e sui criteri da adottare per consegnare i bonus Melo Lizzo vuol dare un consiglio al sindaco, creando dei parametri di valutazione per gli aventi diritto non è quella conosciuta dai servizi sociali, non si tratta dei classici poveri che nel tempo hanno usufruito degli aiuti sociali, ma ora si sono aggiunte nuove figure. La creazione di un nucleo di polizia integrata con un rappresentante delle forze dell’ordine per ogni appartenenza all’interno di una commissione che valuti le singole domande.

Per il futuro sarà difficile riattivare tutta la macchina economica. Se fosse stato sindaco avrebbe immediatamente agito sulla leva fiscale, facendo slittare i tributi locali, abbassando le aliquote ed eliminato la Tasi. Il Comune per la ripresa dovrà adottare tutte le misure economiche necessarie con gli strumenti che lo Stato metterà a disposizione.

 


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