Coronavirus, operatori sanitari rubavano mascherine per poi rivenderle

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CRONACA







Scoperti dalla Gdf due operatori sanitari che sottraevano mascherine e altri dispositivi sanitari per poi rivenderli, clandestinamente, a prezzi molto più elevati rispetto al valore di mercato, approfittando dell’emergenza coronavirus. Il fatto è accaduto a Parma, tra le prime province a essere identificate come zona rossa, prima che la misura si estendesse a tutto il territorio nazionale. In particolare i militari durante le ordinarie attività di controllo del territorio ed a seguito di segnalazione al numero di pubblica utilità “117”, hanno individuato una sala slot all’interno della quale un dipendente, in servizio al bancone posto all’ingresso, aveva abusivamente posto in vendita prodotti disinfettanti e mascherine chirurgiche.


Il dipendente è stato sanzionato amministrativamente, in violazione del codice del commercio e poi stato segnalato alla Procura della Repubblica di Parma per il reato di ricettazione. E’ stato accertato, durante il controllo, che i dispositivi medico-sanitario provenivano dalla locale AUSL. Le successive indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma hanno poi permesso di individuare ed identificare un 40enne residente a Parma, dipendente della locale AUSL che avrebbe sottratto il materiale all’azienda sanitaria per poi cederlo per la vendita.


A seguito delle indagini e di alcune perquisizioni domiciliari, è stato infine individuato un altro operatore sanitario di cinquantotto anni residente a Torrile (PR), in possesso, presso la propria abitazione, di merce sottratta dall’azienda ospedaliera di Parma. A carico di entrambi i dipendenti pubblici viene ipotizzato dalla Autorità Giudiziaria il reato di peculato. Tutti i prodotti (alcune centinaia di pezzi tra mascherine chirurgiche, guanti in lattice, prodotti igienizzanti), al momento di particolare utilità pubblica e di difficile reperimento. Sono stati sottoposti a sequestro in vista della successiva restituzione alla locale Azienda Ospedaliera.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.
















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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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