Coronavirus. Unicobas: “La chiusura delle scuole adottate dai sindaci sono provvedimenti in spregio del protocollo sanitario siglato dall’Istituto Superiore della Sanità”

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Con una nota inviata al presedente della Regione siciliana, all’assessore regionale alla Salute ed ai dirigenti degli scolastici regionale e di Enna e Caltanissetta, Unicobas chiede un intervento a garanzia del diritto all’istruzione nel rispetto del protocollo sanitario ISS, allegato al DPCM del 7 settembre 2020.

Nella nota firmata dai segretari Unicobas Filippo Spalletta (provinciale), Alessandro D’Alio (regionale) e dal componente esecutivo nazionale Marco Monzù Rossello, Unicobas ricorda che negli ultimi giorni si stanno susseguendo autonome iniziative dei sindaci che ordinano la chiusura di scuole e plessi. È dei giorni scorsi la notizia che il primo cittadino di Leonforte ha stabilito, in via precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 14 novembre e il sindaco di Nicosia ha emanato un’ordinanza di chiusura dell’intero plesso San Domenico afferente al locale II Circolo didattico San Felice dal 12 al 20 novembre, a motivo della positività di 2 alunni di due diverse classi.

È evidente che si tratta di provvedimenti sproporzionati, adottati in assoluto spregio del protocollo sanitario siglato dall’Istituto Superiore della Sanità e per nulla dettati da reali esigenze di contenimento dell’epidemia. Un’arbitraria “forzatura” che trascende le loro facoltà istituzionali”. Affermano dalla segreteria Unicobas.

Va ricordato, infatti, con fermezza che le ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” adottate al fine di garantire il normale svolgimento delle lezioni in presenza, per come ulteriormente confermato nella circolare esplicativa del Dipartimento regionale Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico prot. 0033108 del 24.9.2020, attribuiscono esclusivamente al Dipartimento di Prevenzione il compito di valutare la chiusura delle scuole in caso di positività di alunni, avuto riguardo al numero di casi confermati, alla presenza di eventuali ‘cluster’ ed al “livello di circolazione del virus all’interno della comunità’”. Prosegue la nota di Unicobas.

Le indicazioni dell’ISS e la circolare esplicativa del Dipartimento regionale non lasciano dubbi sul fatto che al verificarsi di un caso di contagio, non è per nulla automatica la chiusura. È previsto, infatti, che gli alunni continuino a frequentare l’istituto fino all’accertamento di positività del caso, sia che la sintomatologia si sia manifestata all’interno dell’istituto scolastico sia che si sia manifestata a casa”. Unicobas continua ricordando la procedura.

Successivamente, una volta ottenuto l’esito positivo del tampone:

1) la scuola effettuerà una sanificazione straordinaria della struttura nella sua parte interessata;

2) saranno sottoposti a isolamento fiduciario, previa valutazione da parte dell’ASP, i “contatti stretti”, nella cui definizione rientrano gli studenti dell’intera classe presenti nelle 48 ore precedenti la comparsa della sintomatologia; mentre, in relazione all’effettiva durata e tipologia di esposizione al caso, anch’esse oggetto di valutazione da parte dell’ASP, gli operatori scolastici che abbiano osservato le corrette misure igieniche (mascherina, distanziamento e, igiene delle mani) non sono da considerarsi necessariamente contatti stretti;

3) il contagiato potrà rientrare – dopo una quarantena di 14 giorni – solo alla conferma della guarigione clinica che si realizzerà con l’effettuazione di due tamponi negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro.

Invero, gli scenari contemplati dal protocollo dell’ISS riguardano dettagliatamente la trattazione dei casi di sintomatologia a casa o a scuola degli studenti e degli operatori scolastici, escludendo sempre ogni ipotesi di chiusura delle scuole in via precauzionale, come anche ogni potere decisionale da parte dei Sindaci nella gestione del sistema scolastico”. Infine, Unicobas conclude la nota.

Chiediamo, pertanto, un vostro pronto intervento al fine di porre freno alle arbitrarie ed illegittime ingerenze degli amministratori locali, le cui spropositate iniziative, oltre a ingenerare ingiustificati allarmismi in un momento storico già abbastanza critico, privano immotivatamente i discenti del loro diritto all’istruzione impartita in presenza, costringendoli al surrogato formativo della didattica integrata con effetti deleteri in termini di emarginazione della popolazione studentesca”.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.