Covid. Sulla gestione Asp di Enna Assoconsum “E l’informatico dove lo metto, dove lo metto , si sa…?”

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In questi giorni l’Associazione Assoconsum, in difesa dei diritti dei consumatori, cittadini utenti, sta ricevendo plurime segnalazioni di disservizi nel sistema tamponi, tracciamento e relativi provvedimenti di fine quarantena, che giungono, spesso, dopo alcuni giorni, ledendo il diritto al lavoro, alla libertà ed anche alla salute. Si pensi ai  lavoratori, soprattutto gli autonomi, bloccati, che non possono ritornare alle  loro attività lavorative, in attesa del provveidmento di fine quarantena!

E che dire dei giovani, già fortemente minati da questa surreale situazione pandemica, costretti a restrizioni, privazioni di ogni genere, che stanno perdendo gli anni migliori, la scuola, le gite, la spensieratezza dei loro anni, sempre braccati dal virus. Come se non bastasse, vengono bloccati a casa da provvedimenti di fine quarantena che, pur con tampone negativo comunicato, non ricevono il provvedimento di liberazione!

In tutto ciò cosa fa l’Azienda Sanitaria di Enna?  Annaspa, sfugge, persino non riuscendo a istituire un numero verde, utile , per ricevere informazioni. Si, perché a  nessuno dei numeri presenti sul sito,  risponde qualcuno. E poi si aggiungono le anomalie nel calcolo del tempo per il tampone  per accertare il fine quarantena, che viene fatto (non si comprende perché), dopo 11 giorni e non dal decimo giorno dal prelievo del tampone, da cui è risultata la positività.

In tutto ciò ci chiediamo: dove sono finiti tutti gli informatici, assunti per  l’emergenza Covid, per il tracciamento, per l’inserimento degli esiti dei tamponi, per semplificare, insomma, le procedure burocratiche; ma soprattutto ci chiediamo: sulla base di quali titoli  di studio e professionali, sono stati assunti   e, soprattutto, dove sono allocati a far cosa?

Formalizzeremo istanza di accesso agli atti, per conoscere le modalità, i titoli e l’allocazione degli informatici assunti per l‘emergenza Covid  ed in mancanza ci rivolgeremo alle autorità preposte perchè in questa terra martoriata che ha fame di occupazione non possiamo permettere che siano assunti i figli degli amici, dei politici dei sindacati ecc, mentre i figli del popolo, meritevoli, debbono fare le valigie per poter lavorare anche, all’estero, e contribuire allo sviluppo di terre straniere.

Chiediamo, sin d’ora  , le dimissioni del responsabile del Gruppo Operativo Covid, vista la palese inefficienza del sistema.

Auspichiamo che l’ASP di Enna non si sia trasformata  nell’ATO rifiuti dei tempi migliori quando con procedure illegittime si sono assunti centinaia di persone nel silenzio istituzionale e nella logica spartitoria tipica di certa politica che spesso e volentieri predilige, forse,  gli incapaci. Su quel filone diversi procedimenti sono in corso e non ci fermeremo aspettando il giudizio definitivo magari della suprema corte!!

Pippo Bruno


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