Una situazione di grave crisi amministrativa e gestionale emerge dalla lettera che la UIL-FPL di Enna ha inviato al nuovo commissario straordinario della Casa di Riposo “Barone Bernardo di Falco” di Nicosia, Francesco Passalacqua, nominato lo scorso luglio in sostituzione dell’ingegnere Delle Nogare.
Nella comunicazione, datata agosto 2025 e firmata dai segretari Giuseppe Adamo e Pasquale Calandra, l’organizzazione sindacale denuncia una serie di gravi inadempienze che si protraggono da anni, nonostante i ripetuti accordi e impegni assunti dai precedenti commissari straordinari.
Gli accordi disattesi della Prefettura
Il punto centrale della controversia riguarda gli impegni assunti durante la procedura di raffreddamento svoltasi presso la Prefettura di Enna, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori. Nel verbale dell’incontro, l’amministrazione si era impegnata a fornire:
- Una chiara tempistica per i pagamenti degli stipendi arretrati e del salario accessorio per le annualità dal 2015 al 2022
- Copia conforme degli ultimi dieci bilanci annuali dell’Ente
- Informazioni sugli emolumenti percepiti dal precedente direttore
La questione degli arretrati
Particolarmente critica appare la situazione relativa ai pagamenti arretrati. Secondo quanto riportato dalla UIL, dal novembre 2022 i crediti sono stati soddisfatti solo parzialmente e con acconti, nonostante un accordo raggiunto davanti al Tribunale di Enna che prevedeva un cronoprogramma preciso: il 35% delle somme dovute entro sette giorni dalla liberazione del conto corrente, un ulteriore 30% entro febbraio 2023, e il saldo completo entro aprile 2023.
Il nodo dei contributi previdenziali
Uno degli aspetti più gravi denunciati dal sindacato riguarda i mancati versamenti contributivi. La UIL evidenzia come sia “un ragionamento tortuoso e difficile da accettare” la posizione dell’Ente secondo cui si potrà procedere ai pagamenti previdenziali solo dopo che l’INPS avrà definito l’intero quadro debitorio accumulato nel tempo.
“Il pagamento delle prestazioni previdenziali ai lavoratori è un diritto imprescrittibile e vitale per conservare il diritto alla contribuzione e alle prestazioni pensionistiche”, sottolinea l’organizzazione sindacale, annunciando la richiesta di accesso agli atti INPS per verificare quali ispettori consentano all’Ente di utilizzare prestazioni lavorative senza versare i relativi contributi.
Altre criticità gestionali
La lettera solleva anche questioni relative alla gestione del personale, in particolare:
- Il mancato insediamento della RSU eletta ad aprile 2025
- La gestione “secondo lo stato umorale” della graduatoria degli assunti trimestrali
- La mancata stipula di contratti individuali di lavoro per le lavoratrici chiamate per i turni
- La scomparsa del salario accessorio certificato dalla responsabile gestionale
L’appello al nuovo commissario
Pur manifestando “la più ampia disponibilità all’incontro” annunciato dal nuovo commissario, la UIL chiede il rispetto degli impegni assunti e la risoluzione delle criticità evidenziate. La lettera, inviata per conoscenza a numerose istituzioni tra cui la Procura della Corte dei Conti, l’Assessorato regionale, l’INPS e la Diocesi di Nicosia, rappresenta un chiaro ultimatum per una situazione che si trascina ormai da troppo tempo.
L’organizzazione sindacale conclude facendo riferimento al messaggio del Presidente della Repubblica in occasione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle, richiamando la necessità di “contrastare ogni forma di sfruttamento” e annunciando la possibilità di ricorrere alle sedi legali per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori.
