Crisi governo, Draghi da Mattarella: le news di oggi  

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L’ex presidente della Bce convocato al Quirinale per ricevere l’incarico a formare un esecutivo “di alto profilo”

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(Fotogramma)
(Adnkronos)

Naufragato il Conte ter, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato per oggi al Quirinale l’ex presidente della Bce, Mario Draghi, per ricevere l’incarico a formare un esecutivo “di alto profilo”. Sfavorevole all’ipotesi di un governo tecnico il Movimento Cinque Stelle, che ha già detto che non sosterrà un esecutivo di questo tipo. Mentre Matteo Salvini e Giorgia Meloni insistono per le elezioni anticipate.


9.30 – “Porto enorme rispetto per il Presidente della Repubblica ma quando ieri sera ho sentito che se vai a votare ti ammali mi sono un po’ cascate le braccia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a ‘Omnibus’ su La7. “Nel centrodestra in queste settimane ci siamo mossi compatti e continueremo a muoverci compatti”.

9.15 -“Quando Mattarella è costretto a rivolgere un appello a tutte le forze politiche per superare una situazione di stallo e di vuoto, vuol dire che c’è stato un fallimento degli ordinari meccanismi della politica. Questo fallimento ha delle responsabilità ben precise che non possono essere nascoste, perché questa è una forma più sofisticata dell’antipolitica. Fare di tutta un’erba un fascio e dire che è la ‘politica’ e non individuare chi ha impedito la nascita di un governo, ha un nome e un cognome, una sigla è un errore, è populismo, è antipolitica dall’alto”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, a Radio Immagina, la web radio del partito. “Il Pd ha svolto la sua funzione, ha lavorato per la nascita di un governo ma è stata impedita, è stata fatta saltare da una scelta di Iv e di Matteo Renzi. Quindi per favore non parliamo indistintamente di fallimento della politica”, ha concluso Orlando.

9.05 – “Mi pare molto difficile sostenere un governo di questo tipo”. Lo ha detto il segretario di Sinistra Italiana e parlamentare di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni esprimendo un giudizio sul governo guidato da Mario Draghi.

9.00 – “Intanto vediamo con quali voti può nascere questo governo. Ho sentito che il M5S dice di no, Salvini è abbastanza prudente, la Meloni non mi sembra abbia accolto con salti di gioia l’opzione Draghi. Non credo che Draghi sia così sprovveduto da andare in Parlamento con numeri più risicati di quelli che aveva Monti. Vedo più che altro i giornalisti, l’establishment esultare per Draghi, però la via parlamentare non è così scontata. Può darsi che il M5s che ha votato il governo sovranista e poi quello europeista alla fine voterà anche Draghi”. Lo ha affermato Gianluigi Paragone, senatore del gruppo misto e fondatore di No Europa per l’Italia – Italexit, ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.

8.50 – “Non si può non stimare Mario Draghi, la sua storia, i suoi meriti verso il Paese. Ma il suo arrivo è la sconfitta della politica e i colleghi che ne esultano vanno più commiserati che criticati. Il pazzo ride della sua sventura”. Lo afferma il vice capogruppo di Fi alla Camera, Gianfranco Rotondi su Twitter.



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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.