da ‘Interstellar’ ad ‘Apollo 13’, ecco perché SpaceX stasera fa sognare

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Cinema: da 'Interstellar' ad 'Apollo 13', ecco perché SpaceX stasera fa sognare


di Ilaria Floris


Una capsula con due veterani a bordo, pronta al decollo. Il maltempo fa tremare, ma la Nasa ed Elon Musk, il miliardario con la passione per lo spazio decidono di accettare il rischio e di procedere, mentre il mondo è col fiato sospeso. Sembra la trama di un film, ma è quanto accadrà stasera a Cape Canaveral, rendendo subito chiaro perché, dalla notte dei tempi, il lancio di una navicella nell’infinito blu dello spazio affascina autori, registi e pubblico di tutto il mondo.



Già nel 1929, il grande Fritz Lang dirigeva uno dei film muti di fantascienza per eccellenza: ‘Una donna nella Luna’, tratto dall’omonimo romanzo di Thea von Harbou, all’epoca moglie del regista. Da lì, il cinema ha regalato un florilegio di capolavori ‘spaziali’, nel senso letterale del termine. Nel 1968, Stanley Kubrick ha diretto l’indimenticabile ‘2001: Odissea nello Spazio’, che immaginava un misterioso oggetto intelligente di origine extraterrestre scoperto sulla luna. Una pellicola che coglie però anche l’occasione per analizzare il senso dell’essere umano, e del suo destino sulla Terra.


Nei decenni successivi, impossibile non citare ‘Alien’, del 1979, con Sigourney Weaver protagonista che ha turbato il sonno, ma anche affascinato, milioni di spettatori seguaci delle avventure dell’astronave Nostromo. Ci ha poi pensato Ron Howard, con ‘Apollo 13‘, ad entrare negli anni Novanta con un film diventato un cult del genere. L’ex di ‘Happy Days’, che si è consacrato grande regista anche grazie a questo film, dirige Tom Hanks, Bill Paxton e Kevin Bacon combattono per la sopravvivenza su un Saturno V in orbita per avaria.


Occorre osservare come nello spazio immaginato dal cinema mondiale non manchino le donne: da Jodie Foster diretta da Robert Zemekis in ‘Contact’ (1997), a Sandra Bullock in ‘Gravity‘ del 2013, affiancata da George Clooney. Nel 2014, ‘Interstellar’ di Christopher Nolan fece discutere: un film complesso, ambientato in un futuro imprecisato, in cui un talentuoso ex pilota interpretato da Matthew McConaughey deve sacrificarsi con una missione senza ritorno per salvare l’umanità.


E, a conferma che lo spazio attrae fatalmente l’arte del cinema, dopo ‘First man’ del 2018 con Ryan Gosling, ‘Ad Astra’ del 2019 con Brad Pitt, ora arriva anche Tom Cruise, ad unire finzione e realtà. E’ infatti notizia degli ultimi giorni che il progetto dell’attore con la Nasa e la SpaceX Elon Musk sia stato confermato: il regista sarà Doug Liman, che ha lavorato con Cruise in ‘Edge of Tomorrow’ e ‘American Made’. Un anticipo lo avremo stasera, nel mondo reale: tutti con gli occhi all’insù, fra le stelle.

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