Dopo la segnalazione fatta all’ATI 5 ed ai Sigg. Sindaci per, eventuali, responsabilità nel mancato controllo dell’operato del gestore del servizio idrico in provincia di Enna, oggi abbiamo detto basta! A tutto c’è un limite!
Ma facciamo un po’ di cronologia dei fatti: Giorno 13 aprile, giornata delle Palme, abbiamo inoltrato una nota all’ATI 5 ed ai Sindaci in cui si esplicitava, documenti alla mano, vista la valenza dei fatti che il gestore aveva fatto pagare a cittadini di Nissoria un servizio non reso da Acquaenna per oltre 10 anni e, forse, anche 20 anni, senza che chi fosse delegato avesse mai svolto nessun controllo. A questa segnalazione che ipotizzava una vera e propria truffa seguì un incontro dell’assemblea dell’ATI 5 con la presenza di associazioni e comitati cittadini. Grande indignazione quasi una levata di scudi con la richiesta di rescissione da parte dei Sindaci…. e dopo il silenzio assoluto, interrotto da qualche nostra puntualizzazione ed ironica sottolineatura di un atteggiamento dei Sindaci da tre scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano.
La politica ha creato un tale sistema, e la politica dovrebbe risolvere il problema, sono passati sette mesi e non si intravede nessuna ipotesi, allora abbiamo deciso di passare a dati di fatto presentando regolare esposto alle autorità competenti perché si accertino i fatti, documentati ed inconfutabili che il depuratore “PANUZZI” non è operativo, quantomeno dal 2010, come attestato da Acquaenna relatore del “Piano Conoscenza”, come confermato dall’ARPA di Enna, come accertato dai consulenti tecnici del P.M. in altro procedimento, mentre i cittadini sono stati chiamati a pagare per un servizio mai reso.
Ricordo che nel 2008 la Corte Costituzionale con sentenza 335 dichiarava che un servizio non reso non può essere sottoposto a pagamento. Ma certo Acquaenna è una società che deve fare utili, quindi, tutto è possibile, grazie magari al silenzio di chi dovrebbe controllare di cui certamente non conosciamo le motivazioni e non azzardiamo ipotesi. Vedremo gli sviluppi del prossimo futuro nella fiducia che sarà istruito un procedimento nei tempi previsti dalle norme che sono, è bene ricordarle garanzia di democrazia.
Pippo Bruno
