Dimissioni Conte, cosa succede oggi: le news  

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Dopo il passo indietro del premier, via alle consultazioni: tutti gli aggiornamenti sulla crisi di governo

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(Foto Fotogramma)
(Adnkronos)

Con le dimissioni del premier Giuseppe Conte la crisi di governo è entra tanella fase cruciale. Nel giorno in cui iniziano le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nasce ufficialmente il gruppo dei ‘Responsabili’ al Senato ma senza lady Mastella.


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9.06 – “Sì, in effetti sono fuori dal Gruppo che sarebbe nato in Senato. Non ho mai firmato”. Lo conferma all’Adnkronos la senatrice Sandra Lonardo.

8.45 – Nasce ufficialmente il gruppo dei ‘Responsabili’ al Senato senza lady Mastella. Indicata come una dei principali sponsor dell’operazione costruttori pro Conte, l’ex azzurra Sandra Lonardo alla fine resta, a sorpresa, fuori dalla partita. Il colpo di scena si consuma ieri sera alla fine di una giornata convulsa per l’avvocato del popolo che decide di lanciare un appello finale a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Repubblica , in nome di un governo di salvezza nazionale. Lonardo, a quanto apprende l’Adnkronos, si sarebbe tirata fuori dopo un acceso botta e risposta con Maria Rosaria Rossi sul simbolo nel costituendo gruppo. Stamattina è attesa a Palazzo Madama la formalizzazione e l’annuncio della nuova formazione centrista.

8.27 – “Conte ha già provato a fare a meno di noi. Mi pare che non ci sia riuscito. Errare è umano, perseverare è semplicemente inutile. Buon lavoro al nuovo Gruppo, se mai si costituirà. Mi pare che non stia allargando la maggioranza ma tenendo insieme persone che hanno già votato sì alla fiducia, da Ciampolillo a Maria Rosaria Rossi”. Lo dice Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia viva alla Camera, intervistata da ‘Il Messaggero’.

8.10 – “Abbiamo il dovere di cercare di lavorare con un governo politico che rilanci la propria azione e la propria credibilità, che faccia le riforme necessarie alla governabilità e a rendere esecutivo il Recovery. Ma abbiamo sempre messo un paletto: no alle forze sovraniste”. Lo dice, intervistata dal Corriere della Sera, Debora Serracchiani, vicepresidente del Pd. “II nostro segretario Zingaretti – osserva – ha più volte sottolineato la necessità di appellarsi a forze europeiste e democratiche. Anche queste forze dovranno pronunciarsi. Ma, ripeto, tutto resta nelle mani del presidente Mattarella”.

8.01 – “Chi spera in un governo guidato da me resterà deluso. Perché la soluzione è un Conte ter, con una maggioranza simile a quella che ha sostenuto l’ultimo esecutivo. Se non ci riescono, allora vedo le elezioni”. Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, ex commissario alla Spending Review, lo afferma a ‘La Stampa’. Le priorità, dice, sono altre rispetto a un “tira e molla” che “sta rallentando” la missione chiave del Paese: approvare un Recovery Plan e mettere in campo “alcune delle riforme che necessarie al Paese per portare la crescita a quel 2% l’anno che ci consentirebbe di recuperare il tempo perduto”.



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