Distribuzione alimentare a Nicosia, Salvatore Vega: “chiedo scusa per l’audio su whatsapp, ma sono stato frainteso”

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In merito alla vicenda dell’audio diffuso nelle ultime ore su whatsapp attribuito al consigliere comunale di Nicosia, Salvatore Vega, che tanto ha fatto discutere sui social perchè lascerebbe intendere favoritismi nella distribuzione di sussidi alimentari in questo periodo di emergenza, la nostra redazione ha ricevuto una dichiarazione da parte dell’interessato, che divulghiamo qui di seguito:

<<Sono io il consigliere comunale che, frettolosamente ed ingenuamente, ha divulgato l’audio su whatsapp sul quale qualcuno sta speculando … soprattutto chi mi conosce bene e conosce i miei modi di fare e sa che mi esprimo non da  letterato, ma in maniera impetuosa e passionale…

Ho sempre detto le cose come le penso, senza filtri nè doppi sensi…

Premetto che l’audio che circola non è integrale, perchè risulta omessa proprio la parte in cui specifico cosa intendessi precedentemente…

Come altre volte in passato, stavo informando alcune persone, che vivendo in campagna non hanno accesso ad una fetta d’informazione e, non conoscendole, possono perdere alcune possibilità, come quella appunto, importante per chi in questo periodo è senza liquidità e ha difficoltà a fare la spesa, di poter presentare domanda di assistenza da sottoporre alla valutazione dei soggetti preposti per poter ottenere generi alimentari.

Non era mia intenzione veicolare istigazione alla violazione della legge, nè ipotizzare i favoritismi che molti hanno attribuito alle mie parole.. nè desideravo per me benefici, di cui fortunatamente non ho bisogno..

In relazione ad un post su facebook del prof. Catania, che mi conosce bene, da quando ero consigliere durante la sua amministrazione, preciso che nulla avevo io concordato con il sindaco Bonelli e la sua giunta… Ho agito secondo il mio modo di esprimermi ed operare, che è lo stesso di sempre, oggi come ieri…

Il sindaco e la giunta sono del tutto estranei al mio messaggio.

Chi mi conosce bene non può dubitare della mia buona fede… Forse peccando di eccessiva enfasi, ma ho sempre operato (non per violare le leggi,  ma) solamente guardando al bene dei miei  elettori, dei cittadini tutti, della collettività…

Penso che viviamo non il momento di chiacchiere e battaglie, ma il tempo dell’unità…

CHIEDO UMILMENTE SCUSA per l’audio male formulato, ma ritengo di essere stato frainteso.

Ciò che intendevo è che secondo me il sussidio non dovrebbe spettare solo a chi è privo di reddito, ma anche a coloro i quali sino ad oggi l’hanno avuto, ma a causa del momento disgraziato sono in difficoltà e da benestanti si sono impoveriti…

Questo intendevo con il “tutti” utilizzato nell’audio: non solamente chi è in condizione di povertà, ma anche chi da una situazione benestante vive in questo periodo di emergenza comunque una difficoltà economica …

Le domande presentate secondo il buon senso di ciascuno (mi auguro che tutte le domande vengano presentate solo da chi ha davvero bisogno degli alimenti)   saranno comunque poi valutate dai soggetti preposti, che decideranno a chi il sussidio effettivamente spetta e chi invece non ne ha il diritto.

Questo è il momento della solidarietà, dell’aiuto reciproco, a favore di chi non riesce a far fronte a quelli che sono i bisogni primari della famiglia, nonostante sino a ieri avesse un reddito…

Come si dice  a Napoli “Chi può metta, chi non può prenda!“>>

 


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