Dl sicurezza, caos al Senato. Per De Poli lussazione spalla

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Dl sicurezza, caos al Senato. Per De Poli lussazione spalla


Bagarre al Senato durante la discussione sul dl sicurezza. Dai banchi dell’opposizione, in particolare quelli della Lega, è scattata la protesta con fischietti e cartelli. Nel parapiglia il senatore Antonio De Poli, Questore del Senato, ha riportato, pare, una lussazione della spalla. In infermeria anche un commesso di Palazzo Madama. In serata è arrivato, poi, il via libera al dl sicurezza, approvato con voto di fiducia. Sono stati 153 i voti favorevoli, 2 i contrari e quattro gli astenuti. E poi prima della mezzanotte il Presidente della Repubblica ha firmato e promulgato la legge 18/12/2020, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge, cosiddetto ‘decreto sicurezza’.


Il centrodestra non ha partecipato al voto di fiducia stasera al Senato. Lega, Fdi e Forza Italia hanno deciso una strategia comune. A differenza degli alleati, il partito azzurro, però, è rimasto in Aula, come annunciato dal senatore Lucio Malan.



“I veri decreti sicurezza sono legge” scrive il segretario del Pd Nicola Zingaretti su Facebook. “Abbiamo chiuso e archiviato una stagione di chiacchiere e propaganda. Gli italiani hanno bisogno di protezione. I problemi vanno risolti non cavalcati”.


Proteste e polemiche si sono alternate per tutta la giornata. Il presidente di turno, il leghista Roberto Calderoli, dopo aver provato senza risultati a calmare gli animi, si è rivolto così al capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo: “Senatore Romeo, credo che i toni canori di questa discussione possano e debbano essere sospesi. Legittima e l’esternazione del dissenso, ma oltre un certo punto si stona…”. ”Ora basta!”, grida Calderoli che avverte: ”Io voglio continuare e non sospendere la seduta, ma se continuate così sarò costretto a sospendere e a prendere provvedimenti disciplinari…”.


“Questo governo senza vergogna, con lo smantellamento dei decreto Salvini, rende il Paese più pericoloso, più insicuro, mettendolo alla mercè di una immigrazione che, per la gioia di scafisti e approfittatori, torna senza controllo” ha detto il senatore della Lega Simone Pillon, capogruppo in commissione Giustizia a Palazzo Madama. “Glielo abbiamo gridato in faccia, in aula come in commissione e continueremo a farlo nel Paese – aggiunge Pillon – contrasteremo chi vede negli italiani un nemico, chi li punisce con obblighi cervellotici, chi non si cura della loro sicurezza. Gli italiani sanno chi li ha difesi, chi ha tenuto al loro esclusivo interesse di legalità e sicurezza sociale: come torneremo alle urne se ne accorgeranno anche Conte e soci”.


“Da due giorni, i senatori della Lega sono scatenati” twitta Andrea Marcucci capogruppo del Pd in Senato. “Ora spintoni ai commessi, ed al questore. È un clima inaccettabile per il Senato”.


“Parlano di legalità e sono i primi a non rispettare le regole” twitta Matteo Renzi. “Le sceneggiate della Lega in aula sono semplicemente vergognose. Parlano di legalità e sono i primi a non rispettare le regole. Che tristezza #Senato”.


“Al di là degli schiamazzi di particolare volgarità, non ho capito di che cosa ci si dovesse vergognare…” ha detto Emma Bonino, leader di Più Europa, al Senato in occasione delle dichiarazioni di voto sul dl sicurezza. “Colleghi dell’opposizione questa non è un bar e non è lo stadio, ma è la Camera Alta di questo Paese che meriterebbe un pò di buona educazione oltre che di rispetto istituzionale…”.

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