È in fermento la piccola cittadina di Capizzi per il prossimo 2021

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Un anno molto particolare per tutti i capitini, che in comunione con la Cattedrale di Santiago de Compostela, entreranno nel vivo dell’Anno Santo Jacobeo.

È per questo che l’arciprete don Antonio Cipriano, insieme alla segreteria del Santuario, ha dato inizio alla programmazione di questo grande momento, che porta all’unione più intima con Dio per mezzo del grande apostolo.

Tante le novità che interesseranno il Santuario per l’anno venturo.

Iniziamo dal cammino di San Giacomo di Sicilia o “U Viaggiu i San Japucu”.  In primavera, finalmente, i tanti pellegrini che giungeranno dalle varie parti della Sicilia potranno cominciare a solcare le meravigliose tratte, per rendere omaggio al Santo Protettore. Il viaggio, ricordiamo che è stato patrocinato da diversi enti, tra i quali ricordiamo tutti i comuni nei quali ricade il cammino, dalla Pro Loco d’Italia Unpli, dal Parco dei Nebrodi, dalla Diocesi di Patti e da poco patrocinato dall’ Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI.

Per accogliere al meglio l’evento del prossimo anno, il Santuario è stato sottoposto a ristrutturazione che interessano, in gran parte, la navata e l’altare centrale. Grazie all’illuminazione artistica, installata nella parte alta della navata, si dà maggiore risalto ai pregevoli affreschi del maestro Giuseppe Crestadoro, appartenete alla scuola di Vito D’Anna, concernenti la vita del Santo. Nello specifico e in sequenza troviamo, la chiamata dei due discepoli, Giacomo di Zebedèo e di suo fratello Giovanni. Nella raffigurazione centrale, la leggendaria battaglia di Clavijo, la quale diede vita all’iconografia di Santiago Matamoros. Ed infine, nella terza, il martirio del Santo Apostolo.

Altro importante lavoro eseguito dalla veneranda fabbrica, riguarda il Sacro Sacello, ancora in fase di progettazione e di studio, ed il baldacchino ligneo del glorioso Santo. Oggi, a causa della precarietà della struttura su cui era poggiato il fercolo del Santo titolare, l’arciprete don Antonio Cipriano, sentito il parere del nostro vescovo Guglielmo Giombanco, l’ufficio dei beni culturali della Diocesi di Patti e la soprintendenza di Messina, ha dato inizio ai lavori di ristrutturazione dello stesso.

Brillante il parallelismo dell’architetto, riguarda il sacello delle sacre reliquie, un progetto accolto dalla soprintendenza dei Beni culturali di Messina e dalla Curia vescovile, ancora in corso d’opera.

La brillante idea nasce dal lavoro del giovane progettista, Lucio Marino, che propone il ripristino dell’antico “Munti”, tradizione caduta in disuso dopo la realizzazione dell’attuale baldacchino ligneo.

La tradizione del “monte di San Giacomo” indicava metaforicamente la famosa “Via delle Stelle” di San Japoco o detta in Siciliano “A Scala di San Japucu” o “Munti di San Japucu”.

Strutturalmente questo particolare altare Maggiore era costituito da 6 gradoni in marmo, poi sostituti da 13 gradoni in legno.

Il nuovo progetto del “Sacello di San Giacomo” si rifà sul primo “Monte”.

In sinergia con la soprintendenza, per motivi compositivi si è deciso di ripristinare, strutturalmente questo particolare altare.

Tante altre novità nascondono i disegni del progettista che potranno essere ammirati alla presentazione del progetto.

Encomiabile è la generosità dei capitini e devoti del Santo protettore, i quali, in silenzio, stanno donando affinchè il progetto venga realizzato per accogliere al meglio l’Anno Jacopeo. Senza il loro aiuto sarebbe stato impossibile raggiungere tale obiettivo, di grande pregio per tutta la comunità. Quindi un grazie all’unisono per questa grande manifestazione di fede e amore.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.