È tempo in cui bisogna inventarsi la vita

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Dopo  un primo momento in cui i più giovani di fronte alla chiusura delle scuole erano felici e immagivano un periodo inaspettato di vacanza, pian piano, settimana dopo settimana, le cose stanno lentamente cambiando. Alcuni allievi stanno addirittura arrivando a sentire la mancanza dei banchi di scuola (cosa che sino a pochi giorni fa sarebbe sembrata impossibile a molti di loro stessi).

In questo quadro, arriva e divulghiamo oggi il contributo alla rubrica “Al tempo del corona” che ci viene spedito da Ludovica Beritelli, una giovane lettrice, che giustamente invita i coetanei a non trascorrere le proprie giornate di quarantena dividendosi tra cellulari e computer.

Ecco il suo messaggio:

<<Ciao sono Ludovica,

che tempo particolare, strano e nuovo che stiamo vivendo! Da un giorno all’altro ci ha stravolto le giornate, costringendoci a cambiare le nostre abitudini, ma soprattutto a migliorarle. Ma che immensa potenza è il Covid-19! Viene meno l’uscire di casa e coltiviamo di più le relazioni affettive, viene meno la libertà e ci sentiamo più cittadini di questo paese, viene meno il contatto con gli altri e ci sentiamo più umani. Viene meno l’invidia e la cattiveria e ci vogliamo tutti bene.
Purtroppo è anche un tempo freddo e triste. Ascolto alcuni ragazzi e la noia durante il giorno regna sovrana, non sanno proprio come trascorrere le giornate, rischiando di diventare dipendenti dal cellulare. È tempo in cui bisogna inventarsi la vita.
Ascolto alcuni giovani e adattano la loro vita a questo tempo, sanno cosa fare, sanno come stare con gli altri anche da casa e si rendono conto di quanto tempo stanno sottraendo allo studio. Se i professori non hanno ancora pensato a chiamare gli alunni su Skype per spiegare o interrogare, perché non proporlo direttamente voi giovani? È tempo in cui bisogna farsi avanti e non sempre aspettare che altri cambino qualcosa.
Ascolto alcuni adulti e sono terrorizzati per quello che può succedere alla propria famiglia e a tutto il paese, al futuro del proprio negozio e della propria azienda. Non è un tempo facile, ma la paura non ci aiuta a vivere bene questo tempo, non sistema la situazione. Però la paura c’è, e pure tanta, perché non sappiamo ancora fidarci degli altri, non sappiamo cosa significa “Lo Scontro” in piazza la domenica di Pasqua. La paura non ci rende credibili quando diciamo “andrà tutto bene”! È un tempo in cui dobbiamo stare a casa e questo significa anche che dobbiamo finalmente imparare a stare nella vita. Stare nella vita.>>

 

#AlTempodelCorona

@DistantiMaUniti

Ringraziamo Ludovica per i lsuo contributo e invitiamo chi voglia condividere la prorpia esperienza legata a questo periodo di quarantena a scriverci all’email direzione@telenicosia.it, spedendoci testo e o/ video e allegando due fotografie. Graze in anticipo!

 


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Maria Teresa La Via

Maria Teresa La Via, giornalista nata a Nicosia, attuale direttore di TeleNicosia

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