Elezioni. Fabio Venezia raccoglie i consensi della piazza di Nicosia – VIDEO

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Nella serata del 20 settembre il circolo PD di Nicosia ha organizzato il comizio dei candidati alle imminenti elezioni del 25 settembre per il rinnovo del Parlamento nazionale e dell’Ars.

Ha introdotto il comizio Antonello Catania, segretario del circolo PD di Nicosia e Villadoro, con la presenza dei tre consiglieri comunali nicosiani: Sigismundo Li Volsi, Lidia Messina e Domenico Scavuzzo.

Poco prima dell’intervento dei due candidati ha tenuto un discorso il segretario nazionale dell’Uil-Com, Salvo Ugliarolo. Nicosiano doc, il sindacalista ha sottolineato come il voto per Fabio Venezia sia necessario per mandare a Palermo una persona che con le sue capacità è in grado di rimettere al centro dell’attenzione la zona-nord della provincia e le aree interne abbandonate da tempo. Purtroppo, secondo Ugliarolo, i cinque candidati nicosiani non sono in grado di raccogliere il consenso necessario per poter aspirare ad un posto all’Ars, ma sono dei semplici “porta-voti” per i potentati politici siciliani.

Il candidato al collegio uninominale per la Camera dei Deputati, Giuseppe Arena, ex sindaco di Centuripe, ha sottolineato l’unione del PD. Da competitor di Fabio Venezia per le primarie, ora i due sono uniti per raggiungere insieme l’obiettivo di ottenere un seggio all’Ars ed in Parlamento. Il PD è l’unica forza politica che potrebbe rappresentare la provincia di Enna a Roma e Palermo, in quanto nelle altre liste per le elezioni nazionali concorrono soprattutto candidati del Messinese.

Infine, sorretto dal forte consenso dei presenti è intervenuto Fabio Venezia, sindaco di Troina e candidato all’Ars. L’esponente del PD ha evidenziato diversi punti del suo programma politico, dalla viabilità, allo sviluppo economico delle zone interne dell’Isola, abbandonate per favorire le città metropolitane e costiere. Oggi diventa necessario saper sfruttare al massimo i tanti fondi messi a disposizione dall’Unione europea. Venezia ha voluto porre l’accento sullo sviluppo della zona nord della provincia valorizzando i beni culturali, l’agricoltura e investendo nei centri storici, favorendo anche una fiscalità di vantaggio.

 


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