Il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli ha emesso un’ordinanza di divieto dell’utilizzo dell’acqua per uso potabile su tutto il territorio comunale, a seguito dei risultati delle analisi microbiologiche effettuate dall’ASP di Enna che hanno evidenziato una grave contaminazione della rete idrica.
Secondo il documento ufficiale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, datato 18 agosto e comunicato al Comune di Nicosia il 20 agosto, le analisi dell’acqua destinata al consumo umano hanno rilevato la presenza di Escherichia coli in diversi punti della rete idrica comunale, specificamente in via Nazionale, via S. Giovanni e via Itria Pianetti.
L’ASP ha immediatamente allertato le autorità competenti, invitando il gestore della rete idrica a individuare e rimuovere la causa dell’anomalia, effettuare i trattamenti appropriati per riportare i parametri entro i limiti previsti dal Decreto Legislativo n.18/23, e procedere con un campionamento in autocontrollo per verificare il ripristino della conformità dei parametri.
Nelle more della risoluzione del problema, il sindaco ha disposto la sospensione dell’utilizzo dell’acqua per uso potabile nell’intero territorio comunale, una misura precauzionale necessaria per tutelare la salute pubblica dei cittadini.
La contaminazione da Escherichia coli rappresenta un serio rischio sanitario, in quanto questo batterio può causare disturbi gastrointestinali e altre complicazioni, soprattutto nei soggetti più vulnerabili come bambini, anziani e persone immunodepresse.
Il documento, firmato dal direttore sanitario dell’ASP di Enna, dr. Ennio Ciotta, per conto del direttore dell’U.O.C. SIAN, dr. Vincenzo Restivo, conclude specificando che si resta in attesa di sollecito riscontro dalle autorità competenti per la risoluzione dell’emergenza.
La cittadinanza dovrà quindi astenersi dall’utilizzare l’acqua del rubinetto per bere, cucinare, lavare alimenti e per l’igiene orale fino a quando non verranno ripristinate le condizioni di sicurezza. Il sindaco comunicherà tempestivamente alla popolazione quando sarà possibile tornare all’utilizzo normale dell’acqua potabile.
