Enel Mercato decide di chiudere la sede di Enna, i sindacati: “Incomprensibili le logiche di questa scelta”

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 10 Giugno 2021

Nella giornata dell’otto giugno, alla fine del confronto con le Segreterie Nazionali di Filctem/CGIL – Flaei/CISL – Uiltec/UIL, si è appreso la decisione di Enel di voler chiudere la sede storica che da decenni fornisce un prezioso servizio ai cittadini di Enna dove, nonostante la cronica carenza di personale, i lavoratori stoicamente, con spirito di assoluta abnegazione e competenza, garantiscono la continuità del servizio e l’importante consulenza ai cittadini della provincia di Enna che si presentano presso gli sportelli della sede aziendale.

Questa assurda decisione impoverirà ulteriormente il territorio ennese, sede, tra l’altro, di un importante Polo Universitario. Tutto accadrà proprio nel momento in cui anche l’economia del territorio, in questa fase di uscita graduale dalla pandemia, è destinata a manifestare importanti segnali di ripresa in virtù degli ingenti investimenti che riguarderanno questo territorio e al ritorno della didattica universitaria.

Le Segreterie Territoriali di Enna unitamente alle Segreterie Regionali di FILCTEM/CGIL – FLAEI/CISL – UILTEC-UIL esprimono un netto dissenso in merito alla scelta aziendale, peraltro, in contraddizione con la volontà dichiarata dalla stessa azienda di volere rafforzare il canale degli Spazi Enel e contestualmente non possono non constatare la conferma di un lento e inesorabile disimpegno di Enel dal territorio, nonostante l’eccellente qualità del servizio fornita dagli uffici, che trova riscontro negli encomiabili obiettivi conseguiti dai lavoratori nel corso del tempo.

La Sicilia, ed Enna come le altre Provincie, saranno interessati da una mole di investimenti senza precedenti anche nel settore elettrico (circa 1,8 miliardi di euro destinati alle infrastrutture elettriche in Sicilia). Tali investimenti avranno un  notevole impatto sul territorio ed è importante e strategico mantenere attivi tutti i presidi aziendali per poter garantire l’interlocuzione con i clienti, le imprese, i Comuni, gli Uffici Regionali, le Prefetture, gli Enti Locali che agli operatori tecnici presso gli Spazi Enel si rivolgono continuamente per la risoluzione di tutte le problematiche di natura commerciale.

E’ del tutto evidente che non può trovare condivisione l’impostazione che vuol dare l’Area Mercato di Enel riguardo la propria rete di vendita in Sicilia, perchè è una regione con enormi possibilità di crescita nonostante le annose carenze infrastrutturali viarie, che dovrebbero consigliare l’apertura di nuove articolazioni organizzative e non la chiusura di quelle esistenti.

Pertanto, a Enel i sindacati chiedono, piuttosto che chiudere, di rivalutare gli Spazi Enel e ampliare lo strategico punto di consulenza del Territorio di Enna, implementando l’organico con una quantità adeguata di nuove assunzioni.

 


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redazione

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