Enna, al Liceo Scientifico “Pietro Farinato” la didattica diventa 3d

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Hanno indossato i visori 3d e avviato l’attività per vivere un’esperienza nuovissima nel loro laboratorio. Sono gli alunni del Liceo scientifico di Enna, protagonisti di un viaggio virtuale in un paese lontano, raggiunto senza muoversi dalla loro città. Basta indossare un visore e cliccare con un fascio luminoso su una libreria che si rivela una porta per immergersi nella realtà di un alloggio segreto.

La casa è quella di Anna Frank ad Amsterdam: ci si muove dentro, si spostano gli oggetti, si raccolgono informazioni, si visita la cucina, si arriva in soffitta, semplicemente scegliendo la direzione grazie a dei piedini virtuali. Le didascalie che appaiono in sovraimpressione sono in inglese, così come la voce che legge le pagine del diario di Anna, l’acquisizione di competenze è garantita.

È la realtà aumentata applicata alla didattica, un progetto fortemente voluto e realizzato dai docenti di inglese e italiano della IA 2.0 dell’Istituto, inserito all’interno del curricolo di Educazione civica. L’obiettivo è quello di accrescere le conoscenze e la consapevolezza sull’importanza degli eventi storici in generale e sugli accadimenti della Seconda Guerra mondiale, in particolare; la lettura di pagine scelte del diario, ma anche la visione di filmati e approfondimenti sul tema, ha preceduto la visita vera e propria, con l’intento di diffondere la conoscenza sulla storia di Anna e preservarne la memoria, ma anche di incoraggiare la riflessione critica su come viene rappresentato nel presente il passato, per costruire valori plurali quali tolleranza, rispetto reciproco, diritti umani e democrazia.

Il liceo Farinato ha acquistato quest’anno, con i fondi STEM e DDI Mezzogiorno, 24 visori di ultima generazione, utilizzati non in sostituzione del libro, ma quale strumento di apprendimento per una fascia d’età in cui il virtuale è di uso quotidiano. I docenti garantiscono che non c’è alcuna eccezionalità nel progetto, è una realtà appena iniziata, ma che vedrà svolgersi spesso in futuro una parte delle lezioni nell’aula virtuale.

Mario Antonio Pagaria


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