Enna, arrestato un uomo per detenzione illegale di armi e maltrattamenti in famiglia – VIDEO

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Nella serata del 29 luglio gli uomini della squadra mobile di Enna, unitamente agli uomini della sezione volanti, hanno arrestato in flagranza di reato il 63 enne Vincenzo Bellanti, per il reato di detenzione illegale di armi e munizionamento; ovvero di un fucile calibro 22, di 17 proiettili calibro 22, nonché di una cartuccia per pistola, calibro 9, porto in luogo pubblico di arma da punta e taglio e oggetto atto ad offendere, ovvero  di un coltello a serramanico, con lama da punta e taglio, nonché di una catena in metallo. L’uomo è accusato anche dei delitti di maltrattamenti in famiglia, violenza privata, commessi nei confronti di una donna originaria di Barrafranca, naturalizzata francese.

Intorno alle 15 perveniva alla sala operativa della Questura, tramite 112 la segnalazione che una donna veniva sottoposta a maltrattamenti, segregata dal convivente, Vincenzo Bellanti, il quale, fra l’altro, illegalmente, deteneva delle armi e che l’uomo momentaneamente si trovasse ad Enna, alla guida di un veicolo. In particolare, la donna voleva che  lasciasse l’abitazione di Barrafranca, volontà che gli veniva impedita dal compagno Vincenzo Bellanti, il quale, al fine di trattenerla, gli impediva di andare via con la sua autovettura trattenendo le chiavi.

Allertate le pattuglie della polizia della Questura di Enna, immediatamente dopo gli uomini della volante, rintracciavano il Bellanti a Enna Bassa, e proceduto al controllo dell’autovettura, un’utilitaria, da lui guidata, constatavano, tra l’altro, che il veicolo era privo di assicurazione. Sottoposto a perquisizione, l’uomo veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 18,5 centimetri, con manico in legno e lama da punta e taglio, che teneva occultato dentro la tasca dei pantaloni; mentre occultato sotto il sedile si rinveniva una catena in metallo di 190 centimetri.

Contestualmente, si riusciva a rintracciare la donna, vittima della vicenda segnalata, rintracciandola a Enna, ed accertandosi che stesse bene.

Accertata la fondatezza della segnalazione, al fine di ricostruire la vicenda, i poliziotti della volante e della squadra mobile si recavano presso l’abitazione del Bellanti, nella periferia di Barrafranca, anche per permettere alla donna di rientrare in possesso dei suoi oggetti personali e dell’autovettura.

Nel corso della perquisizione svolta nella casa dell’uomo, nella camera da letto si rinvenivano le armi e munizioni. Accertata l’illegalità della detenzione, tanto il fucile, quanto il relativo munizionamento venivano sequestrati dai poliziotti.

All’atto di consentire alla donna di prelevare i suoi effetti personali dall’interno dell’abitazione del Bellanti, questi consegnava le chiavi dell’auto della signora, veicolo parcheggiato proprio nel piazzale antistante la casa.

Successivamente si raccoglieva  la denuncia della donna, la quale raccontava che lei, francese ma originaria di Barrafranca, dopo un periodo di convivenza col Bellanti, a causa delle continue liti, aveva maturato l’intenzione a volersi allontanare dall’uomo, che invece, la tratteneva contro la sua volontà, arrivando persino a toglierle le chiavi dell’auto.

Alla luce delle risultanze investigative, aggravate dai pregiudizi di polizia annoverati dal Bellanti, lo stesso, veniva tratto in arresto dai poliziotti della squadra mobile e delle volanti, in flagranza del reato di detenzione illegale di armi e munizionamento e denunciato per i reati di porto in luogo pubblico di arma da punta e taglio e oggetto atto ad offendere, e maltrattamenti in famiglia, violenza privata, nei confronti della donna e posto al regime degli arresti domiciliari, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che ha coordinato brillantemente le indagini, nella persona del pubblico ministero di turno, Orazio Longo.

Inoltre, all’uomo è stato sequestrato  il veicolo per mancanza di copertura amministrativa, nonché elevate diverse sanzioni per violazioni varie al codice della strada.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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