Enna, avviata una petizione popolare per evitare il blocco dei servizi sanitari

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Una petizione firmata da cittadini ennesi, enti, associazioni, ordini professionali e sindacati è stata inviata all’assessore regionale alla Salute, al direttore dell’ASP Enna e al sindaco del Comune di Enna. Si tratta di un appello per evitare il blocco dei servizi sanitari dovuto alla pandemia da Covid 19.

Di seguito il testo inviato alle isituzioni.

Considerato che:

– presso l’Ospedale di Enna sono state sospese le visite di controllo e le indagini diagnostiche, anche quelle già programmate, in vari reparti, tra cui quello di Cardiologia, unico nel territorio provinciale di Enna;

– testate giornalistiche riportano che l’ASP intende trasferire il reparto di rianimazione a Nicosia per i malati NoCovid, il che comporterebbe un grave disagio sia per i tempi di percorrenza che per la tortuosità della strada, a danno di malati in condizioni gravissime;

– molti medici dell’Ospedale di Enna sono stati adibiti ad altre mansioni rispetto a quelle del reparto di provenienza rendendo impossibile la continuità di servizio e le terapie agli utenti degli stessi reparti;

– già nel primo Lockdown la popolazione ha subito gravi danni, in alcuni casi irreversibili, per effetto delle misure restrittive, che dal un lato intendevano arginare la diffusione del virus dall’altro hanno causato l’esposizione a tanti altri rischi sanitari da malattie NoCovid, specialmente a danno dei malati “fragili” con patologie gravi e/o croniche, cardiopatici e malati oncologici;

– già i dati nazionali relativi a malattie cardiovascolari e tumorali nel primo lockdown sono allarmanti rispetto alla mortalità nello stesso periodo (aumento di 3 volte della mortalità per infarto, diagnosi tardive per almeno 600 casi di cancro al colon-retto, di 1.665 di cancro della cervice di 2.000 casi di tumori della mammella);

– i dati ufficiali dimostrano come la prevenzione delle malattie cardiovascolari abbia un ruolo primario anche durante la pandemia, come rilevato a settembre 2020 dall’Istituto Superiore di Sanità, relativamente a decessi con Covid-19: su quasi 4200 cartelle cliniche analizzate solo il 3,8% non presentava altre patologie, mentre il 62,6% era caratterizzato addirittura da tre o più co-morbosità. Tra queste, la cardiopatia ischemica era presente nel 28% dei decessi con Covid-19, la fibrillazione atriale nel 23,4%, lo scompenso cardiaco nel 16% e l’ictus nel 10,6%.;

– è fin troppo chiaro che non tutte le patologie gravi e le emergenze si manifestano con sintomi palesi ed evidenti, per cui anche garantendo i servizi di urgenza e di pronto soccorso non si risolve il problema di tanti malati asintomatici che necessitano di controlli e di diagnosi tempestive o periodiche che sarebbero aggravate da eventuale contagio da Coronavirus;

– anche a livello locale si sono registrati casi in cui la mancata assistenza o la sospensione delle diagnosi precoci avrebbero potuto causare conseguenze gravissime o addirittura letali; – soprattutto ai malati oncologici, ai malati cronici, ai cardiopatici non può essere negata la dovuta assistenza e la soluzione non può e non deve essere il ricorso alla sanità privata, troppo comodo e deresponsabilizzante da un lato, scorretto e immorale dall’altro;

– l’art. 32 della Costituzione Italiana sancisce che la tutela della salute è un fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività;

– per un presunto male maggiore non si possono trascurare patologie e rischi conclamati come se il diritto alla salute fosse una coperta corta, non in grado di garantire l’assistenza a tutti coloro che ne hanno necessità e diritto;

– le autorità preposte alla salvaguardia e alla tutela della saluta pubblica del territorio, l’Assessorato Regionale della Salute, l’ASP e il Sindaco, in forza del loro ruolo non possono consentire il blocco dei controlli, delle indagini diagnostiche e delle cure, senza ledere i di ritti costituzionali dei cittadini;

Pertanto FACCIAMO APPELLO alle autorità sanitarie competenti di vigilare e mettere in atto tutte le misure affinchè non vengano attenzionate solo alcune patologie a discapito di altre, in quanto il diritto alla salute deve essere riconosciuto e garantito a tutti, anche in presenza di emergenze sanitarie, tra l’altro prevedibili e previste e INTIMIAMO loro di mettere in atto quanto necessario per riattivare urgentemente e dare continuità ai servizi di assistenza sanitaria alla popolazione anche per tutte le patologie NoCovid.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.