Dodici emendamenti respinti in consiglio provinciale. Fratelli d’Italia ha presentato proposte per oltre 2,6 milioni di euro destinate a manutenzione stradale, riqualificazione di istituti scolastici e impianti sportivi nel territorio ennese, ma la maggioranza del Consiglio ha votato contro, insieme al Partito Democratico.
Durante la seduta dedicata alla salvaguardia degli equilibri di bilancio del Libero Consorzio di Enna, il gruppo di Fratelli d’Italia ha proposto interventi mirati per rispondere alle esigenze delle comunità locali, con particolare attenzione alla sicurezza stradale e alle infrastrutture scolastiche e sportive. Le proposte, sostenute dal gruppo MPA, prevedevano finanziamenti per la messa in sicurezza di sette strade provinciali e la riqualificazione di tre strutture scolastiche e un palazzetto dello sport.
Le proposte bocciate
Tra gli emendamenti respinti figurano 420.000 euro per la strada provinciale 82, 300.000 euro per la SP 32 e 250.000 euro ciascuno per le strade provinciali 58, 10, 68, 56 e 27. Sul fronte scolastico, erano previsti 50.000 euro per l’Istituto “Majorana” di Troina, 100.000 euro per la palestra del Liceo “Colianni-Farinato” di Enna e altrettanti per la palestra del Liceo Scientifico “G. Falcone” di Barrafranca. Completava il pacchetto un finanziamento di 250.000 euro per il Palasport di Piazza Armerina, mentre l’emendamento da 230.000 euro per il Camping Pergusa è stato ritirato.
La polemica politica
Il voto contrario della maggioranza ha sollevato le critiche di Fratelli d’Italia, che ha definito la scelta una privazione di “opportunità di investimento e di segnali concreti di vicinanza alle comunità locali”. Il gruppo ha però accolto positivamente la conferma del Presidente del Libero Consorzio sulla disponibilità del finanziamento per la Strada Panoramica di Enna, già deliberato dal Governo regionale, sottolineando tuttavia che “analoga attenzione venga riservata anche agli altri comuni, che hanno pari dignità e necessità di sostegno”.
Fratelli d’Italia ha annunciato che riproporrà gli emendamenti nelle prossime occasioni utili, ribadendo che “il ruolo del Consiglio Provinciale debba essere quello di rispondere ai bisogni reali dei cittadini, e non di assecondare logiche politiche di schieramento”.
