Enna, consegnati i premi fair play Panathlon Area 9 Sicilia

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E’ stata ancora una volta Enna la sede prescelta dall’Area 9 Sicilia del Panathlon per la consegna dei Premi Fair Play che il Club Service degli sportivi assegna, ogni anno, a personalità del mondo dello sport che si sono particolarmente distinti per comportamenti etici che vanno verso i valori che il Panathlon da sempre incarna, ovvero il rispetto delle regole sportive e dell’avversario. E proprio per questo importante momento, che chiude di fatto l’attività dell’Area 9 per l’anno 2018, alla conviviale per gli auguri di Natale del Club di Enna, presieduto da Nanni Di Mario, tenutasi lo scorso 14 dicembre all’hotel Riviera di Pergusa, sono stati presenti il Governatore dell’Area 9 Sicilia Eugenio Guglielmino, Roberto Pregadio, di recente nominato Vice Presidente del Distretto Italia ed i presidenti di tutti i Club Panathlon Siciliani.

“Quello che celebriamo stasera è un momento molto importante – ha detto nel suo intervento Guglielmino – perchè di fatto è quello che rappresenta la vera “mission” che da sempre porta avanti il nostro club, ovvero promuovere uno sport corretto, pulito e nel rispetto delle regole. Abbiamo, quindi, il dovere sempre di porre l’attenzione su fatti, episodi e comportamenti che vanno in questa direzione”.

Per questo importante riconoscimento l’Area 9 Sicilia ha scelto:

il trapanese Sergio D’Aidone,  giovane Allenatore di Calcio, tesserato per la ASD San Vito Lo Capo che, nello scorso marzo, in occasione di una partita di “Campionato Giovanissimi di Calcio a 5” contro la “Forese Trapani” che, a causa di un incidente occorso ad una delle due auto utilizzate per la trasferta, si schierava con solo 4 atleti, per rispetto degli avversari e rischiando di perdere l’incontro, non ha esitato a far scendere in campo la propria squadra con soli 4 giocatori sui 5 previsti;

la ragusana Barbara Moltisanti, tecnico della Handy Sport Ragusa, che dalla giovane età di 17 anni, si spende per la promozione dello sport nel mondo della disabilità;

il catanese Ignazio Russo, bandiera dello sport catanese, insegnante di Educazione Fisica, già Consigliere Federale FIDAL, dirigente del Cus Catania, tecnico nazionale FIDAL, ma impegnato anche in progetti di sport ed inclusione sociale in quartieri non facili della città di Catania il quale, in occasione dei festeggiamenti per i suoi 80 anni, ha donato al Coni di Catania l’esemplare di fiaccola olimpica da lui portata, da Tedoforo, in occasione delle olimpiadi del 1960 a Roma.

Anche il Club di Enna ha voluto dedicare la serata alla valorizzazione dei principi etici e di solidarietà; infatti il direttivo del Club, su proposta del suo presidente Nanni Di Mario, ha deciso di destinare in beneficenza le risorse, ogni anno utilizzate per l’acquisto di gadget e ricordi natalizi, offrendo un supporto al medico ennese Cristina Fazzi che da 18 anni opera come medico volontario per i bambini e le donne dello Zambia. A ritirare l’assegno per lei, il parroco di Mater Ecclesiae Don Angelo Lo Presti.

“Il Direttivo ha ritenuto che questa somma, anche se piccola, possa essere molto più utile a Cristina che con la sua attività inorgoglisce l’intera comunità ennese. Comportamenti come quelli di Cristina sono da esempio per tutti”.

Infine, nel corso della serata, è stata consegnata la Stella di Bronzo del Coni al panathleta Nino Spagnolo e è stato dato il benvenuto ad un nuovo socio, il professore Francesco Sgrò, ex calciatore ed attualmente docente universitario presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università Kore.

 


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