Enna, consegnato il Premio Kiwanis della Bontà 2018 alla memoria di Elena Marasà e Alice Licata

Con una cerimonia semplice ma significativa, tenutasi nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, è avvenuta la consegna del XX Premio Kiwanis della Bontà, assegnato quest’anno alla memoria di Elena Marasà, fondatrice dell’Associazione di volontariato Happy Smile – VIP di Enna  (clown negli ospedali) e ad Alice Licata, referente della sezione ennese dell’ADMO (donatori midollo osseo).

“Per avere dato esempi di vita e opportunità di aiuto e attenzioni verso gli altri” e  “Con l’augurio di poter dispensare sorrisi e dolci parole a chi soffre” : queste in sintesi le motivazioni trascritte nelle pergamene consegnate dalla presidente del Club, Nella Pavone, ad Alice Licata e ai genitori di Elena, papà Gaetano e mamma Loredana Buono.

“In Alice ed Elena si è generata un’altruistica attenzione verso il prossimo. Il tema del dono ci porta alle radici della reciprocità del dare e del ricevere… ed è vero dono quando è frutto dell’amore”. Così si è espressa la presidente Pavone nel suo discorso introduttivo, ed ha aggiunto: “Queste due generose ragazze hanno, con le loro azioni, messo in pratica l’etica del dono, sensibilizzando cosi la società civile”.

Il direttore dell’U.O. di Ematologia ARNAS dell’Ospedale Garibaldi di Catania,  Ugo Consoli; il direttore f.f. dell’U.O.C. SIMT medicina trasfusionale Ospedale Umberto I Enna, Francesco Spedale e il direttore medico responsabile dell’ambulatorio di ematologia SIMT ospedale Umberto I, Fabio Gravina, sono stati  brillanti relatori della conferenza “Un gesto d’amore donare il sangue…donare il midollo osseo”, tema da loro trattato sul piano scientifico e su quello umano. Un  contributo al dibattito riguardante il generoso mondo delle donazioni, sul volontariato  e sulla valenza dell’iniziativa del Kiwanis Club di Enna, è stato dato da Gaetano La Barbera, presidente ADMO Regione Sicilia e da Giuseppe Cantella, presidente dell’Associazione Happy Smile – VIP  Enna, con i loro interventi. Molto toccanti, fino alla commozione, sono state le testimonianze di Giusy Andolina, che ha ricordato Elena, sua cara amica, che riusciva a trasmettere un messaggio di fiducia e di speranza a coloro i quali la vita aveva riservato un’esistenza di ‘lunghe attese’, alle volte deluse; di Giacomo Giurato, che opera nel volontariato da tanti anni, autore del libro autobiografico “Io voglio vivere”, che ha abbracciato la clown- terapia” per vincere le sue paure e alleviare quelle degli altri che, come lui, sono in attesa di un…donatore. E’ toccato, infine, ad Alice Licata salire sul podio e  raccontarsi. “Quando sono stata informata del Premio la gioia è stata immensa. Ho ripercorso le 84 giornate trascorse nei vari ospedali, che io chiamo della mia ‘RInascita’. Si, ce l’ho fatta, ma il mio rammarico adesso è quello di non poter donare dopo il trapianto. Io ho ricevuto un grande ‘dono’, adesso ho voglia di ‘donare’….do amore e vicinanza agli altri… invitandoli a non mollare mai. Ciò mi riempie di gioia”.

 Sono stati chiamati sul palco per ricevere un applauso di gratitudine, il gruppo dei ragazzi della Clown-terapia (nella foto), con il loro presidente Giuseppe Contello, al quale, a nome del Kiwanis, Nella Pavone ha consegnato la somma in denaro del Premio devoluto all’Associazione per volontà di Alice e dei genitori di Elena.

Sono intervenuti alla cerimonia di consegna del Premio folte rappresentanze delle associazione ed enti del volontariato, il comandante dei carabinieri ten. colonnello Saverio Lombardi, il Lgt Governatore del Kiwanis Distretto Italia – San Marino, Divisione Sicilia5, Gaetano La Barbera, che nel suo intervento finale si è complimentato con il Club ennese “per le sue valide iniziative nel campo socio-culturale”, e il vice sindaco Ilaria Ramazzotta che, nel porgere i saluti istituzionali, ha avuto parole di gratitudine verso il Kiwanis “per aver inserito nei suoi programmi percorsi umanitari e di donazioni”. A luci spente, la presidente Nella Pavone ha confessato di essere felice “per aver dato una gioia immensa a due genitori distrutti, per la terribile sorte toccata alla propria figlia, e ad una ragazza straordinaria, Alice, il cui immenso amore per la vita è d’esempio per tutti noi”.

Il Premo Kiwanis della Bontà venne istituito nel l978, anno di fondazione del Club ennese, ad iniziativa del primo presidente fondatore, Dino Mannino, assegnato per i primi due anni a donatori di organi. Cadde nell’oblio fino al 2001, quando venne ripreso dal compianto past presidente Salvatore Minardi, assegnandolo a suor Lucia Cantalupo. Nelle passate edizioni il Premio è andato a personalità di Enna e della provincia che si dedicano ad opere missionarie, ad operatori sanitari nei paesi in via di sviluppo, ad operatori di pace e di fraternità, a donatori di organi, e comunque a coloro che spendono la loro vita verso gli umili, gli ultimi e per aiutare  famiglie e bambini bisognosi.

Salvatore Presti

 

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