Enna, famiglia in preda alla disperazione occupa una casa popolare. Il senatore Trentacoste (M5S): “Mi appello al Prefetto e al sindaco, sosteniamo i nostri concittadini”

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“La storia di Vincenzo e Amanda ci deve far riflettere sulle condizioni della nostra società. La politica, le istituzioni, le singole amministrazioni, non possono non guardare, prioritariamente, agli individui e alle loro esigenze, in particolare, quando si tratta dei più deboli. Allo stesso modo, una piccola comunità come Enna, non può negare a questi due giovani la solidarietà, proverbiale tratto del popolo ennese.

Questa vicenda mi conferma che misure sussidiarie, come il “reddito di cittadinanza” sono assolutamente necessarie per sostenere i nostri concittadini in difficoltà e garantire loro una vita dignitosa”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste che cerca una risposta urgente per la famiglia ennese che dopo aver dormito tre notti in automobile, ha occupato abusivamente un appartamento a Enna bassa. Adesso l’Istituto case popolari ha mandato alla coppia una diffida e vuole l’alloggio popolare libero entro domani, lunedì 30 luglio. “Mi appello al Prefetto e al Sindaco di Enna, – conclude il senatore 5Stelle – mettendomi a loro disposizione, perché si possa giungere, nel più breve tempo possibile ad una soluzione e ridare così serenità a questi due giovani ennesi e alle loro piccole figlie”.

 


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