Enna, il Kiwanis svela una targa in memoria di Nino Savarese nella parete della casa natale dello scrittore

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Nell’ambito della “festa dell’uva”, tenutasi il 21 settembre scorso, nel caratteristico quartiere “A Chiazza” del centro storico di Enna, il Kiwanis Club di Enna, che in quest’anno sociale ha adottato il Quartiere, con una cerimonia semplice ed emozionante, ha scoperto per mano del suo presidente, Nella Pavone, e del presidente dell’Associazione di quartiere “A Chiazza”, Silvana Stella, la targa dedicata allo scrittore Nino Savarese posta nelle mura della casa dove l’illustre concittadino ebbe i natali. Presenti alla cerimonia il Lgt Governatore eletto del Kiwanis, Paolo Lodato, diversi soci kiwaniani, molti concittadini e un nugolo di turisti in quel momento presenti alla Festa dell’Uva. La presidente del Club, che con questa manifestazione conclude il suo mandato, visibilmente emozionata, così ha esternato la sua soddisfazione: “Sono felice che il Club Kiwanis ha potuto contribuire, con questo piccolo segno, a rinnovare il ricordo di un grande scrittore che è stato riscoperto pochi decenni fa, ma che da sempre fa parte delle mie letture. Ho infatti avuto da bambina il piacere di conoscere la moglie, Maria Savoca, sorella del compianto sindaco Paolo Savoca. Ho ricordi indelebili legati alla casa dello scrittore e ai libri donatimi dalla cara signora. È stata una serata veramente bella e partecipata, vissuta all’insegna della spensieratezza, della buona cucina e dell’ottima musica, ma anche toccante e piena di spunti di riflessione, soprattutto durante lo spettacolo di Angelo Sicilia, puparo eccellente che ha commosso gli astanti con la storia di Don Pino Puglisi”.

Le “Feste dell’Uva” nascono il 28 settembre 1930 in tutta Italia per volere del governo Fascista. Fu Benito Mussolini, in prima persona, a voler che si celebrasse, nel periodo della vendemmia, la Giornata Nazionale dell’Uva per fronteggiare la crisi del settore vitivinicolo e per esaltare il lavoro contadino. Fu istituita per valorizzare le tradizioni folkloristiche locali e servì al fascismo per rafforzare l’immagine di partito, guardando alla cultura rurale. Nelle città grandi e piccole e nei borghi di tutta Italia la Festa dell’Uva fu accolta con entusiasmo dai Podestà e rientrò a pieno titolo tra le feste di tradizione, come la Festa del Grano ed altre Sacre paesane. Anche Enna organizzò la Festa sino all’entrata in guerra dell’Italia. Fu ripresa intorno agli anni ’50 con sfilate di carri addobbati da tralci di vite e grappoli d’uva. Ai margini della Festa anche vari concorsi quale quello per l’addobbo delle vetrine, con premi ai vincitori. Gli addoppi più interessanti naturalmente al Mercato Sant’Antonio (à Chiazza). Agli inizi degli anni ’70 la Festa dell’Uva cadde nell’oblio. È stata ripresa dal Comitato di Quartiere A’ Chiazza da appena tre anni, grazie all’impegno della sua presidente Silvana Stella.

 [nella foto: Silvana Stella, a sinistra, con Nella Pavone subito dopo la collocazione della Targa]

 Salvatore Presti


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